Per un “Mi piace” al post di Tortosa 98 agenti rischiano la sospensione

«Stanno crocifiggendo il collega Tortosa per una frase scritta su Fb, alla faccia della democrazia. Certa politica fa proprio schifo… adesso sospendete anche me». Il caso aperto dalle parole scritte sul social network da Fabio Tortosa, uno degli agenti che partecipò all’azione alla Diaz durante il G8 del 2001 e che pochi giorni fa su Fb ha dichiarato “ci rientrerei mille volte”, continua a produrre reazioni. La più clamorosa, quella di un collega della Polfer, Diego Giovine, dirigente del sindacato Coisp, che sul suo profilo lo difende, chiedendo di essere sospeso anche lui. Poi intervistato dal “Gazzettino”, rincara la dose: «Prima ti sospendono – dichiara – poi ti chiedono perché lo hai scritto. Credo sia un metodo squadrista e fascista».

L’Ugl: «Evitate Fb per non avere altri casi-Tortosa»

Per Tortosa il capo dello polizia, Alessandro Pansa, ha fatto scattare rapidamente la sospensione dal servizio e non ha risparmiato chi ha apposto un “like” al commento mandato in rete dall’agente, sollevando dall’incarico anche il capo del Reparto Mobile di Cagliari, Antonio Adornato. Decisioni su cui è tornato il vicecapo della Polizia, Alessandro Marangoni, giudicando il trasferimento di Adornato come «un provvedimento di opportunità» e la sospensione di Tortosa come «il frutto di una valutazione attenta». Adornato ha già lasciato la Sardegna e lunedì prenderà servizio a Roma, all’ufficio ispettivo del ministero dell’Interno, mentre a Cagliari, in attesa di un nuovo comandante, il Reparto Mobile sarà diretto dal vice dirigente Nicola Coliti. Ma tutto questo non è senza strascichi all’interno della stessa polizia. Il sindacato Sap, sottolineando di aver «criticato da subito il post del collega Tortosa», si chiede se «corrisponda a verità la notizia, appresa da vari ambienti, che il Dipartimento della pubblica sicurezza si appresterebbe ad aprire un procedimento disciplinare nei confronti di 98 poliziotti che hanno apposto un “mi piace” su Facebook». «In questo caso ci troveremmo di fronte ad un abominio giuridico in palese violazione con la nostra carta costituzionale e col buon senso», sostiene il segretario generale Gianni Tonelli, che lancia una provocazione: «Puniteci tutti». Intanto arriva la proposta dell’Ugl Polizia di Cagliari a tutti gli iscritti: «Limitare sui social network come Facebook di esprimere incauti Mi Piace».