Non è mai troppo tardi per il diploma: a 86 anni si iscrive alle superiori

Tre anni fa era riuscito a conseguire la licenza media. Ora, Giuseppe Saltalamacchia, 86 anni, ha deciso che è arrivato il momento di prendere anche il diploma e si è iscritto al primo anno dell’Istituto tecnico per geometri di Vicari, in provincia di Palermo. È «uno studente modello, sempre presente e volenteroso», hanno spiegato i suoi insegnanti.

Saltalamacchia si racconta

Saltalamacchia, un artigiano maestro nella lavorazione della pietra, la cui storia è stata raccontata dal Giornale di Sicilia, aveva dovuto lasciare la scuola all’età di 11 anni per aiutare la famiglia. Ma non aveva mai abbandonato il sogno di proseguire gli studi. Così, dopo il primo passo della licenza media, conseguita frequentando un corso serale e portata a compimento con un esame brillante, ha deciso di affrontare la prova della scuola superiore. «Ho voluto proseguire gli studi perché conosco bene lo sviluppo degli archi e delle curve e quindi vorrei approfondire meglio la materia dal punto di vista tecnico», ha detto Saltalamacchia al Giornale di Sicilia, spiegando però anche che «con il mio gesto vorrei fare comprendere soprattutto ai giovani che studiare è importante. Io amo apprendere e quando ero giovane non l’ho potuto fare. Ma ho sempre amato leggere».

«Spero che i giovani imparino i vecchi mestieri»

«Leggevo di tutto. Studiare per me è vita. Poi spero sempre che qualche giovane si appassioni al lavoro della pietra. Questi vecchi mestieri sono importanti e vorrei tanto che non tramontino mai», ha proseguito ancora Saltalamacchia, la cui vita è stata a suo modo avventurosa. All’età di 17 anni ha lavorato da clandestino nella miniera “Al Pas De Calais” in Francia. Nel maggio del 1950 ha svolto il servizio militare a Castelmaggiore, in provincia di Bologna, nel genio ferrovieri. Dopo essere stato congedato ha continuato il suo lavoro nelle Ferrovie, ma senza mai abbandonare la sua passione per la lavorazione della pietra, che lo ha portato a creare dei piccoli capolavori artistici che adornano anche alcune chiese dei paesi della provincia di Palermo.