Niente sesso, siamo coppie: la crisi dell’intimità raccontata sui social

Ecco la crisi dell’intimità al tempo di internet. «L’errore è stato sposarmi»: così inizia il post della donna sul social network. Uno dei tanti: la crisi dell’intimità, appunto. Prosegue la quarantenne: «Abbiamo consumato il matrimonio in un mese. Siamo passati dal fare sesso due volte al mese a una volta al mese, da due volte l’anno a una volta l’anno. Siamo vicini. Lui mi tiene la mano, mi ama, è pieno di attenzioni. Abbiamo moli interessi in comuni e parliamo tantissimo. Ma niente sesso. I figli sono cresciuti ormai. Cosa faccio?». Eccola la domanda. Che rimane senza risposta, però. E riporta ad altre domande. Su internet ci sono migliaia di storie simili, raccontate da donne e uomini intrappolati in unioni senza sesso. Secondo la stima del “Newsweek” tra il 15% e il 20% delle coppie sposate fa sesso meno di dieci volte l’anno. Sul social “Yuku” c’è una vera e propria comunità, così come su “DeadBedrooms”, che ha 24.000 utenti. Gente davvero disperata. Oppure rassegnata per la mancanza di intimità fisica col coniuge e per la bassa libido in camera da letto.

La crisi dell’intimità

“Ogni giorno muoio un po’”, “Ho amore e passione da dare ma nessuno la ricambia”, “L’uomo che amavo è uno zombie”, “Mio marito è un dipendente dal porno e frequenta siti di appuntamenti. Non mi vuole, eppure tanti altri uomini flirtano con me. Mi fa sentire come una vecchia in sala d’attesa per morire”, “Anche quando mi sembra che sia dell’umore giusto per fare sesso, mi respinge, come fossi un cane che vuole montarla”, “Ho cercato fuori dal matrimonio l’intimità fisica di cui avevo bisogno. Non condannatemi per questo”, “Non gli piace il sesso… Un altro schiaffo morale”. Il rifiuto diventa mancanza di autostima e un invito all’infedeltà. Chi posta le storie in genere rientra tra le coppie in cui c’è una differenza di desiderio. Se entrambi i partner sono felici di non fare sesso, allora il problema non c’è. Esiste infatti quando il desiderio non è allo stesso livello. Le cause possono essere relazionali, ambientali, mediche. Gli obblighi, le scadenze, lo stress. Molte coppie sono troppo esauste per fare sesso.

Sui social network

Nella fase di infatuazione c’è un’alchimia chimica che fa prevalere il desiderio, poi però cambia nel tempo e le coppie non sanno come fare a mantenerlo vivo. Gli uomini hanno un desiderio spontaneo, immediato, che risponde a un singolo segnale. Le donne sono reattive a uno stimolo, a un contesto di segnali multipli. Se la coppia non capisce come stimolarsi, inizia “la morte a letto”. Leggendo i forum, si abbattono anche un po’ di stereotipi. C’è un’inversione di ruoli. Gli uomini lamentano il famoso mal di testa, per sottrarsi agli impegni coniugali, guardano il porno ma non sono interessati a fare sesso, sono annoiati o stressati e stanchi. Alcuni utenti consigliano il divorzio, altri non vogliono rinunciare. Una utente ha preso coraggio e, invece di aspettare le mosse del marito, gli ha chiesto esplicitamente di fare sesso: «All’inizio è stato meccanico, rigido, man mano siamo tornati a coccolarci. Era da tanto che non mi abbracciava e che non mi perdevo in un suo bacio. La soluzione è stata comunicare verbalmente e direttamente».