Ncd, De Girolamo silurata da Alfano: «Siete solo degli zerbini di Renzi»

L’ex ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi è il nuovo capogruppo dei deputati di Ap. La decisione è arrivata ieri dopo una tesissima riunione serale del gruppo centrista alla Camera nella quale il leader di Ap Angelino Alfano ha preso atto che Nunzia De Girolamo, fino ad oggi capogruppo, non può continuare nel suo ruolo sostenendo di “voler uscire dal governo”. Alfano ha indicato quindi Lupi come nuovo capogruppo ma nel corso della riunione ha avuto luogo una vera e propria resa dei conti all’interno di Ap con De Girolamo che intervenendo dopo il titolare del Viminale ha sottolineato come non si possa essere “zerbini” del premier Matteo Renzi e non mette sul tavolo le proprie dimissioni. Alla fine, tuttavia la staffetta con Lupi è avvenuta sebbene non sia stata sancita da un voto. «È stato eletto per acclamazione e con la piena condivisione della linea politica», ha spiegato Alfano al termine della riunione.

La reazione della De Girolamo

Diversa l’opinione di De Girolamo: «Non mi sono dimessa, ha deciso Alfano». Alla riunione sono intervenuti quasi tutti i big di Ap incluso il neocapogruppo Lupi che nel suo intervento ha sottolineato come il suo obiettivo non era prendere il posto di capogruppo e ribadendo di essere pronto a farsi da parte nel caso l’indicazione avesse incontrato il dissenso dell’assemblea. Assemblea nella quale, secondo quanto si apprende, non ci sarebbero stati interventi chiaramente a favore della conferma di De Girolamo come capogruppo ma al termine della riunione i malumori dei centristi erano palpabili. Tra gli interventi più critici quello di Fabrizio Cicchitto che ha posto il problema di una maggiore presenza del partito sul territorio sconsigliando i vertici di nominare il futuro ministro degli Affari regionali prima delle elezioni regionali del 31 marzo. A chiudere la riunione è arrivato poi l’intervento di Lupi al quale non è seguito alcun voto. «Ho il peccato originale di voler costruire il centrodestra anche con Berlusconi, ma la mia linea è in minoranza» ha sottolineato De Girolamo al termine dell’assemblea. Una linea tuttavia che appare distante anni luce da quella di Alfano.