Naufragio, il centrodestra: basta con le ipocrisie, sì al blocco navale

Renzi e il suo governo continuano a non capire o continuano a mentire deliberatamente. Qualcuno, per pietà degli italiani, spieghi con parole semplici a Matteo Renzi come fare il blocco navale. Fratelli d’Italia lo ripete da mesi: in Libia esiste un governo legittimo riconosciuto dalla comunità internazionale. Un blocco navale in accordo con questo non è un atto di guerra. È quanto dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Grazie al sostegno al governo legittimo di Tobruk si può prevedere un blocco navale a ridosso delle coste libiche, impedire le partenze dei barconi e fermare le morti in mare. Se sembra ancora così complicato da capire, siamo disposti a preparare delle semplici slide per il Presidente del Consiglio”, conclude.

Naufragio, Rampelli: basta con le ipocrisie

“Proviamo orrore per lo smarrimento di Renzi e del cancelliere Merkel, orrore per l’ammissione della Francia.- ha sottolineato dal canto suo il capogruppo di FdI-An Fabio Rampelli – La tragedia, l’ennesima e la più drammatica della storia del Mediterraneo, da 700 a 900 vittime, dimostra quanto sia stata miope l’Europa e inutile la guida di Renzi del semestre italiano. Costoro portano queste morti sulle coscienze per non aver subito compreso l’immane dramma che si sta consumando sulle coste del sud d’Europa”.  “Gli scafisti sono assassini ed è nostro dovere trattarli come tali- ha aggiunto – Per salvare persone innocenti dalle continue tragiche fughe della disperazione c’è solo un modo: dichiarare guerra agli scafisti, distruggere le loro imbarcazioni, presidiare il Mediterraneo innanzitutto bloccando i fabbricanti di morte con le nostre navi, che non devono salpare dalle coste libiche visto che almeno il 5% degli imbarcati, tra morti accertati e non, finisce in fondo al mare. Questa è la vera emergenza perché primum vivere…”. “A fianco di questo appello – ha ricordato Rampelli – serve applicare le mozioni proposte e respinte dalla sinistra in Parlamento dove si chiedevano una missione di pace ad hoc nel Nordafrica in accordo con i Paesi interessati con l’istituzione di centri di raccolta per le domande di asilo politico e con la conseguente normalizzazione dei trasferimenti in Europa dei soli migranti aventi diritto alla protezione internazionale”.

Naufragio, Rampelli: basta con l’ipocrisia

“Ma sarebbe troppo semplice, non si alimenterebbero il racket degli scafisti, né il business miliardario dell’accoglienza gestito da cooperative bianche e rosse in Italia, per le quali chiediamo altri soldi all’Europa, mentre il Mediterraneo si trasforma in una gigantesca fossa comune”. “Le accuse che Renzi ci rivolge – sottolinea – sono ciniche e paradossali, dovrebbe rendersi conto di aver presieduto il semestre europeo senza debellare la sanguinosa tratta degli schiavi che oggi denuncia, proprio mentre le opposizioni glielo chiedevano offrendo il loro sostegno. Tutto invece è rimasto come prima, anzi, è peggiorato, sia perché aumentano le stragi, sia perché l’operazione europea Triton, tanto celebrata da Renzi e Alfano, non ha modificato l’approccio alla tragedia degli esodi diminuendo però l’intensità rispetto a Mare Nostrum, sia perché si é tornati alla vuota retorica con l’istituzione della Giornata in ricordo delle vittime dell’immigrazione senza che il fenomeno sia stato debellato. È come se fosse stata istituita la Giornata della memoria in presenza dei campi di sterminio, senza prima sconfiggere il nazismo”. “Un’ipocrisia che, di fronte alla mattanza di migranti – conclude Rampelli- fa gelare il sangue. Renzi che timidamente comincia a prendersela con gli scafisti, invece di assalirci, chieda scusa e ci ringrazi per la chiarezza, la coerenza è il senso di responsabilità”.

Naufragio, Gasparri: riflettere sugli errori commessi sulla Libia

Il vicepresidente del Senato, Gasparri, invita a riflettere sugli errori commessi in passato sulla Libia. “Renzi dice che bisogna risolvere alla radice il problema della Libia”.  “La realpolitik di Berlusconi – aggiunge il senatore di Fi – aveva portato a un dialogo con Gheddafi che aveva bloccato la partenza dei clandestini dalle coste africane, mentre ora la Libia è nel caos, alla presenza di seguaci del califfato islamico. È impossibile riavvolgere il nastro della storia ma se la questione va affrontata alla radice bisogna essere consapevoli di alcune cose. In primo luogo, serve il coinvolgimento fattivo e incisivo degli organismi internazionali. L’Onu ha finora designato un inviato che svolge un’attività assolutamente improduttiva”. “Va bene poi agire sul territorio libico ma bisogna anche impegnarsi in Italia perché la gestione dei campi profughi non può essere lasciata solo al volontariato. Resta poi il problema dei trafficanti che vanno stroncati in maniera decisa, iniziando con la distruzione dei natanti come molti auspicano. Oggi Claudio Magris sul Corriere della Sera addirittura invoca la legge marziale nei loro confronti. Verrà criminalizzato anche Magris da Renzi? O è un ulteriore campanello di allarme riguardante l’insufficienza delle misure adottate sin qui e il fallimento delle politiche di resa? Bisogna confrontarsi con realismo e Renzi per primo non si limiti agli slogan”, conclude.