Apocalisse in Nepal: un terremoto miete migliaia di vittime

In un nuovo bilancio del terremoto che ha investito oggi in Nepal, il ministero dell’Interno a Kathmandu ha reso noto che il numero delle vittime è salito ad almeno 876 morti. Lo rende noto il quotidiano My Republica sulla sua pagina online. Secondo le stime basate sullo scuotimento stimato e sulla densità di popolazione, l’Ingv, l’istituto nazionale geofisica e vulcanologia, il numero delle vittime è destinato ad aumentare. L’Ingv ha spiegato che «è nota per la sua attività sismica ed è considerata una delle regioni a più alto rischio del mondo. Il terremoto che ha devastato il Nepal, e in particolare la regione della capitale Kathmandu, è il più forte e peggiore mai registrato nella zona dell’Himalaya dal 1934. Quell’anno, una scossa di 8.1 si verificò vicino all’Everest: i morti furono più di 10mila. L’intensità del sisma in Nepal è stata di quasi un grado superiore a quella del sisma di Messina del 28 dicembre 1908 (magnitudo 7.0, 85.926 morti), e ha superato anche quella del sisma che il 13 gennaio 1915 si verificò in Abruzzo (magnitudo 6.8, 32.610 morti); e del sisma che il 23 novembre 1980 colpì l’Irpinia e la Basilicata (magnitudo 6.8, 2.570 morti). Il sisma è stato anche nettamente più forte di quello che il 6 Aprile 2009, alle ore 3:33, colpì L’Aquila e le zone limitrofe, che fu di magnitudo Richter 5.8 (circa 300 morti).

Nepal: Google partecipa alla ricerca dei superstiti

Diciotto alpinisti stranieri sarebbero morti nella zona dell’Everest per le valanghe causate dal terremoto che ha colpito oggi il Nepal. E’ quanto emerge da messaggi su twitter provenienti dal campo base e raccolti dalla tv indiana Cnn-Ibn. Come in occasione di altri terremoti – il primo fu quello di Haiti nel 2010, Google partecipa alla ricerca di persone che potrebbero essere state coinvolte dal sisma in Nepal, con la piattaforma Google Finder, per aiutare familiari e amici ad avere notizie dei propri cari sul posto. Collegandosi al sito http://google.org/personfinder/2015-nepal-earthquake, si può inserire il nome di una persona di cui si cercano informazioni («I’m looking for someone»), oppure fornire informazioni che già si hanno («I have information about someone»). Al momento sono già 200 le richieste o segnalazioni. Google Finder fu utilizzato anche in occasione del terremoto in Giappone nel 2011 e dell’attentato alla maratona di Boston nel 2013.