«Milano sia zona franca». Lupi tenta la carta della tregua per le comunali

«Il centrodestra è ormai ridotto a macerie, dobbiamo superare gli steccati. Facciamo una zona franca per le comunali a Milano, dobbiamo fare una tregua come dopo una guerra». A dirlo è stato Maurizio Lupi, durante i lavori di “Ascoltiamo Milano, verso un manifesto per il 2016”, un convegno organizzato da Ncd cui hanno preso parte, tra gli altri, anche Roberto Maroni e la coordinatrice lombarda di Forza Italia, Mariastella Gelmini.

«Il centrodestra riparta da Milano»

«Facciamo una zona franca a Milano. Intanto ci confronteremo alle Regionali, vediamo se vincerà la linea estremista di Salvini o la nostra proposta responsabile di Area Popolare. E qui a Milano dobbiamo confrontarci e ripartire dalle cose concrete», ha proseguito Lupi, che ha voluto allontanare l’idea che l’incontro fosse una sorta di lancio della propria candidatura. «Dal mio punto di vista non c’è al momento nessuna possibilità di candidatura a sindaco. Oggi non è una discesa in campo», ha detto l’ex ministro delle Infrastrutture, aggiungendo che «se iniziamo a pensare al candidato, il candidato non va da nessuna parte. Dobbiamo prima dare un messaggio concreto e di speranza. E la speranza c’è solo se ci si rimette in discussione». Quindi, ha sottolineato Lupi, «vedo come un segnale positivo la presenza di Mariastella Gelmini e Roberto Maroni».

Maroni rilancia il «modello Lombardia»

«A me interesse capire come il modello Lombardia possa replicarsi anche alla guida di Milano», ha detto Maroni, secondo il quale «oggi mi pare non ci siano tutte le condizioni, ma il confronto è sempre utile». «Io comunque voglio vincere a Milano. Non vengo a porre condizioni ma ad ascoltare», ha proseguito il governatore della Lombardia, che a chi gli chiedeva quali siano le condizioni che mancano per riavvicinare Lega e Ncd, ha risposto che «ci sono posizioni molto chiare della Lega nei confronti di Ncd, che qui governa con me e a Roma con Renzi». Ma, ha sottolineato ancora Maroni, «non esiste una Lega di Maroni e una Lega di Salvini, esiste la Lega Nord».