Maturità: in testa al toto-tema Prima guerra mondiale e Isis

La febbre da esame è già cominciata. Manca poco più di un mese alla Maturità 2015 e la tensione crescente si sente soprattutto sul web. Secondo Skuola.net, sono le tesine di maturità l’argomento principe di questo rush finale dell’anno scolastico, ma anche i commissari esterni e la seconda prova di maturità preoccupano non poco gli oltre 500mila maturandi italiani. Contemporaneamente è scattato il toto-tema. Per i maturandi, consapevoli dell’importanza della tesina di maturità all’esame orale, la parola d’ordine è trovare un argomento originale che faccia colpo sui commissari, in particolare quelli esterni. Le più gettonate sono le tesine sul sogno, sul tempo, sull’infanzia e sulla donna. Tanti dubbi dei candidati riguardano anche la composizione delle commissioni e la figura dei commissari esterni, di cui si sapranno i nomi solo poco prima della fine dell’anno scolastico. Moltissime le ricerche per le pagine che riguardano la seconda prova di maturità, soprattutto per il liceo scientifico e linguistico, che quest’anno presenteranno importanti novità rispetto al passato.

Maturità: Dante e Pirandello tra i favoriti

Al liceo scientifico le tracce saranno, come annunciato dalle simulazioni di matematica, più aderenti alla realtà pratica e con accenni di Fisica, mentre al liceo linguistico i ragazzi non potranno più scegliere la lingua su cui cimentarsi ma dovranno rimettersi alla volontà del Miur, che quest’anno ha stabilito come materia d’esame Lingua e Cultura Straniera 1. E anche se mancano ancora diverse settimane all’ora X già si rincorrono i pronostici sulle tracce d’esame per la prima prova. Secondo un sondaggio di Skuola.net su circa 1000 maturandi, è Pirandello l’autore favorito del toto-esame per l’analisi del testo (come, del resto, anche nel 2014). Per quanto riguarda il tema e il saggio breve, i maturandi puntano sull’Isis come argomento di attualità. Tuttavia sono convinti che anche il 750mo anno dalla nascita di Dante e il centenario dell’intervento italiano alla Prima Guerra Mondiale, che ricorrono proprio nel 2015, potrebbero essere le scelte papabili del Miur.