L’ironia di Marina Berlusconi: «Renzi ha il vizietto di avvelenare le portate»

«Parafrasando un personaggio da me lontanissimo come Mao Zedong: la politica non sarà un pranzo di gala, va bene, ma mi pare che Renzi abbia il vizietto di avvelenare un po’ troppo spesso le portate». L’affondo di Marina Berlusconi è improvviso e diretto. Ironico e durissimo. «Quello guidato da Renzi mi sembra molto più un governo di parole che un governo di parola»: tailleur-pantaloni nero e quattro giri di perle al collo, Marina si è presentata in ottima forma all’assemblea della Mondadori, alla cui guida è stata riconfermata. E, forse un po’ a sorpresa, non ha lesinato con le critiche all’esecutivo. Segno probabile della “svolta” politica impressa dal padre Silvio, ma anche delle oggettive difficoltà che sta vivendo il Paese. Perché  è anzitutto la cruda realtà di crisi per famiglie e imprese a cozzare con l’ottimismo di facciata del parolaio fiorentino. «Promesse fin troppe, impegni mantenuti poco o nulla. Anche se come imprenditore ho l’obbligo di ottimismo, ‘non c’è da star sereni’» ha infatti aggiunto la primogenita di Berlusconi. Entrando perciò nel merito, la figlia del Cavaliere ha sottolineato che «quest’anno l’esecutivo prevede una crescita dello 0,7%, dietro di noi nell’area euro c’è solo Cipro, non mi sembra un risultato esaltante».

Marina Berlusconi: «Renzi ha il vizietto»

«Bisogna vedere come evolverà la crisi greca» sulla situazione economica generale, ha aggiunto il presidente di Fininvest e Mondadori, «ma mi pare che, a livello generale, dal quantitative easing della Bce, con il crollo del cambio euro-dollaro, fino al calo del prezzo del petrolio, si stiano creando opportunità uniche. Opportunità per le quali l’Italia non ha meriti e che non dureranno in eterno. Per approfittarne appieno ci vorrebbe in primo luogo un governo all’altezza della situazione, che faccia quello che è necessario. La ricetta è sempre la stessa: veri sgravi fiscali finanziati da veri tagli alla spesa, liberalizzazioni, sburocratizzazione, riforme». Ma non di sola economia ha parlato Marina Berlusconi. Una stoccata finale l’ha infatti voluta indirizzare al pianeta giustizia, commentando la vicenda del processo Ruby: «Un Paese in cui non funziona la giustizia è un Paese che non funziona» ha rilevato in merito all’assoluzione definitiva del padre Silvio. Perché si è trattato di «un processo senza prove e senza reato».