La “vendetta” di Esselunga: boom per il marchio “nemico” delle Coop rosse

Esselunga ha registrato nel 2014 un utile di 212 milioni e in crescita dai 210 milioni del 2013. Le vendite sono state di 7.013 milioni e in crescita dello 0,8%. Il dato si confronta, segnala la società in una nota, con la contemporanea deflazione dell’1,6% dei prezzi di vendita al dettaglio. Esselunga conta ora 21.135 dipendenti, in crescita di 530 unità rispetto al 2013, per il 93% a tempo indeterminato e per il 75% a tempo pieno. Nel prossimo biennio prevede 2.500 assunzioni. 

Esselunga, un marchio vincente

Il gruppo di Bernardo Caprotti, storico rivale della grande distribuzione a marchio Coop e autore, nel 2007, di un libro, Falce e carrello. (in cui raccontava la sua personale battaglia contro lo «strapotere delle coop rosse»),  ha realizzato nel corso del 2014 investimenti per 400 milioni. Negli ultimi 5 anni gli investimenti superano così gli 1,8 miliardi. Segnala poi Esselunga che l’azione di riduzione dei prezzi è stata ancora una volta centrale nella propria strategia, e premiata con una crescita dei clienti dell’8,5%.

Bilancio in attivo

A livello di risultati economici, poi, Esselunga ha conseguito un margine operativo lordo di 521 milioni (+3,2%), mentre l‘utile operativo è stato pari a 335 milioni (+2%). La formazione professionale e di mestiere ha coinvolto oltre 15.000 dipendenti, per un totale di 335.000 ore erogate, viene segnalato. Nel corso del 2015 Esselunga prevede un ulteriore sviluppo della rete vendita che è già iniziato con l’apertura del 150esimo negozio a Milano in via Adriano, sull’area dove un tempo sorgevano i capannoni della Ercole e della Magneti Marelli. Nel 2014 sono stati aperti i negozi di Calco (Lecco), Aprilia, Milano Porta Vittoria, Novara, Prato Leonardo, Parma via Emilia Ovest, Saronno (Varese), Firenze Galluzzo e Marlia (Lucca), nonché il polo logistico di Campi Bisenzio.