La De Girolamo all’Ncd: «Facciamo come la Lega». Ma non è una gaffe

Un ammiccamento? Un messaggio trasversale? O semplicemente un caso? Fatto sta che Nunzia De Girolamo ha spronato Ncd a essere «più spigoloso e critico nei confronti di Renzi» portando come esempio la storia di quello che oggi il maggiore oppositore del suo partito: la Lega.

De Girolamo invita a fare come la Lega

«Senza scomodare un passato troppo lontano e remoto, un esempio è la Lega all’interno del governo Berlusconi dove aveva una forte identità, portando comunque avanti con forza ed energia i suoi temi», ha detto l’ex capogruppo di Ncd alla Camera, ribadendo la tesi secondo cui sarebbe stata sostituita perché «io avevo una linea politica differente e quindi sono stata sostituita per le mie idee, ma anche perché è nato un nuovo progetto che è Area popolare e che richiedeva una nuova organizzazione».

In Campania vuole la “cosa bianca” per Caldoro

E la costituzione del nuovo gruppo alla Camera è per De Girolamo anche alla base di una riflessione sul tema delle regionali in Campania. «Perché se a Roma c’è un gruppo unico qui sul territorio bisognerebbe fare due liste?», ha chiesto, sottolineando che dal suo punto di vista ciò che occorre è una «lista unica» di Ncd e Udc, a sostegno del candidato del centrodestra e governatore uscente, Stefano Caldoro. Se si andasse con liste separate «il progetto sarebbe fallito e sarebbe un segnale anche identitario sbagliato che diamo».

Anche per Liguria e Marche sostegno al centrodestra

Anche per la Liguria la linea è la stessa: «Faremo la stessa cosa che abbiamo fatto in Campania: sostenere la coalizione di centrodestra, la candidatura di Giovanni Toti per provare a costruire un’area moderata e liberale di centrodestra». «Non credo che andremo con la Paita. Io se fossi ligure voterei Toti e lì il territorio mi pare che sia abbastanza interessato a questa nuova opzione», ha aggiunto De Girolamo, anticipando che «Quagliariello lunedì sarà lì, ho sentito anche Cesa e mi sembra che sia sulla stessa posizione: dobbiamo provare a sostenere Toti per provare a costruire». Ragionamento simile anche per le Marche, dove Ncd appoggerà il presidente uscente Gian Mario Spacca, che è sostenuto da Forza Italia e da Marche 2020, anche se viene dal Pd. «Lì c’è un nuovo esperimento – è l’opinione della De Girolamo – siamo tutti insieme, a sostengo di una persona che ha ritenuto di mettersi alla guida di un nuovo schieramento. Può diventare un laboratorio politico che attira l’attenzione di tutti».