Italicum, passa la seconda fiducia: 350 sì e 193 no. L’imbarazzo della Boldrini

Italicum, secondo round alla Camera: come previsto, passa anche la seconda fiducia messa dal governo sulla legge elettorale. I sì all’articolo due della riforma sul sistema di voto sono stati 350, 193 i no, uno solo astenuto. Mercoledì era passata la prima fiducia con 352 sì e 207 no e la defezione di 38 deputati  dissidenti della minoranza dem. In tutto hanno votato 16 deputati in meno rispetto alla prima fiducia.

Passa la seconda fiducia

A difendere la scelta di Renzi, che ha blindato le riforme indifferente alle polemiche roventi e alle richieste del suo stesso partito, arriva la “lezione” del ministero dell’Interno Angelino Alfano. «Quello che penso è che chi vuole utilizzare il voto segreto, magari per far cadere il governo o per metterlo in difficoltà, non si deve poi meravigliare che il governo usi la fiducia, perché la fiducia è la risposta all’uso e l’abuso del voto segreto». Dopo l’illustrazione degli emendamenti e le dichiarazioni di voto sull’articolo 4, l’aula di Montecitorio sarà chiamata a votare la terza e ultima fiducia posta dal governo sull’Italicum.

L’imbarazzo della Boldrini

Laura Boldrini, reduce da un ennesima stagione di gaffe e fuor d’opera, mette le mani avanti sulle procedure con una lettera aperta a Repubblica che risponde agli attacchi ad alzo zero dei grillini. «Come presidente non posso certamente farmi guidare dai miei convincimenti di merito o da valutazioni di opportunità. Prima viene il rispetto delle regole di funzionamento della Camera», ha scritto la terza carica dello Stato citando l’articolo 116 del Regolamento della Camera che elenca le materie sulle quali non può essere posta la questione di fiducia, «tra queste materie – ribadisce – non figura quella elettorale».