Le opposizioni scrivono al Colle: «Italicum, la fiducia sarebbe un golpe»

“Scongiurare la fiducia sull’Italicum che equivarrebbe a un golpe e a un gravissimo strappo costituzionale”. Per una volta uniti, in chiave bipartisan, Forza Italia, Sel, Fi e Lega chiedono un suo intervento, in tre lettere diverse inviate al presidente della Repubblica Sergio Mattarella in merito alla riforma della legge elettorale. Il presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, fa appello al presidente della Repubblica “perché non si compia un simile attentato alla vita democratica della Repubblica”. Il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli chiede al Capo dello Stato “un autorevole intervento affinché questa ipotesi venga scongiurata lasciando il posto a un approfondito, sereno e proficuo esame parlamentare che possa esprimere un testo di legge largamente condiviso”. Quindi, la posizione di Arturo Scotto, capogruppo di Sel, chiede di scongiurare la minaccia di fiducia sulla legge elettorale “ventilata da autorevoli esponenti di governo e del Pd”. Infine il capogruppo leghista alla Camera Massimiliano Fedriga, che ha sottoposto al Capo di Stato le “preoccupazioni” dell’intero gruppo leghista. Chi non ha scritto lettere è invece il capogruppo del M5S Fabiana Dadone: «Noi non scriveremo nessuna lettera a Mattarella, crediamo che il Presidente abbia tutti gli strumenti per valutare la situazione. Le altre forze politiche hanno ritenuto di scrivere anche se è ancora prematuro sapere se ci sarà o meno la fiducia».