Isis, crocifissioni, sottomissioni: è questo il vero fronte del male

La cristianità messa all’angolo, isolata da chi politicamente non sta facendo nulla per contrastare l’ascesa violenta del totalitarismo islamico. Ha chiamato il genocidio degli Armeni col proprio nome, Papa Francesco. Erdogan non l’ha presa esattamente bene: «Avverto il Papa di non ripetere questo errore, e lo condanno». Una minaccia, un’aggressione perlomeno intollerabile. Il Vaticano in silenzio, circondato dall’assordante silenzio di un Occidente troppo abituato al lusso d”esser Occidente. Non si fermano, il presidente turco e il suo governo, anzi rilanciano: «Il Papa s’è unito al fronte del male».

La verità sul fronte del male

No, Erdogan, Francesco potrà essere molte cose ma il fronte del male non è di certo lui, piaccia o meno agli autolesionisti radical chic nostrani. Il fronte del male è l’Isis, che secondo alcuni analisti geopolitici la Turchia potrebbe aver perlomeno non contrastato, non amando alla follia il governo siriano. Per non supporre addirittura un finanziamento dello stesso. Il male è l’Iran, che oggi non si schiera, per banale questione di rivalità e origini, con quei taglia-gole ma di ideologizzati e maledetti ne figlia altrettanti. Uno Stato che prevede la distruzione totale d’un altro e che lo ha come primo comma non è uno Stato ricevibile. Il fronte del male è quello dell’estremismo islamico che macina e non tollera, che sgozza la gente, che violenta bimbe di nove anni e le ingravida, che ieri ha bruciato vivo un diciassettenne reo di essere cristiano. Il fronte del male è quello che entrato da Charlie Hebdo e ha sparato e per Dio quei vignettisti possono essere stati bestemmiatori ma guai ad abbozzare verbo che non sia di totale condanna, di totale propensione e amore per loro. Il fronte del male è quello che ci porta ad archiviare i morti ebrei parigini a margine, perché che muoiano gli ebrei in fondo è normale. L’abbiamo metabolizzato.

Basta alibi, crocifissioni e sottomissioni

Il fronte del male è Boko Haram che stupra, rapisce, stermina. Il fronte del male oggi è l’Islam e forse non tutto ma basta alibi. Il fronte del male è Erdogan che non si prosta di fronte a un genocidio ma insiste nel negarlo e minaccia il Papa. È la Turchia che mentre i curdi, eroici, difendevano e si riprendevano Kobane è stata a guardare un massacro. Immobile a pochi metri. Il fronte del male è l’Europa idiota e imbelle che alza la voce contro i contadini siciliani se producono un tot di arance in più ma lo fanno sedere al tavolo, quel leader. Il fronte del male sono i kamikaze, le crocifissioni, i burqa, le sottomissioni. Il fronte del male è la sharia, il fondamentalismo islamico. Che poi, spesso, è sinonimo di una politica finto buonista o negazionista. Il fronte del male è questo, e tra le prime fila di questo fronte evidentemente si schiera pure Erdogan, per quanto in buona compagnia. No. Il male non è Papa Francesco. Specie oggi. Specie di fronte a gente che quel maciullare armeni ancora lo digerisce come fosse niente.

da Federica Dato (L’Intraprendente) tratto da http://www.lintraprendente.it/2015/04/caro-erdogan-questo-e-il-fronte-del-male/