Incendio sul Freccia Rossa Firenze-Bologna: solo una maxi esercitazione

Si è conclusa nella notte di venerdì,  sulla linea ferroviaria Alta Velocità Firenze-Bologna, l’esercitazione Mugello 2015 coordinata dalla prefettura di Firenze in cui è stato simulato un incendio su un treno Freccia Rossa in galleria e, addirittura, scene di panico, con violenza e rapine a bordo tra i passeggeri di un secondo treno fermatosi a causa del problema al primo convoglio.

Finto incendio sul Freccia Rossa

All’esercitazione a bordo del Freccia Rossa hanno collaborato Rfi, Vigili del fuoco di Firenze, polizia ferroviaria, 118 Firenze Soccorso, Provincia di Firenze, Comuni interessati e strutture di volontariato. A seguito del finto incendio sono state attivate tutte le procedure previste e fatti intervenire gli enti preposti a gestire l’emergenza simulata nel tratto percorso dal Freccia Rossa. Un secondo treno in transito, Italo, in coda al precedente, è stato fermato in sicurezza, ma a bordo dello stesso, dopo la fermata, si sono verificati dei furti e una rissa tra i passeggeri. I Vigili del fuoco hanno fatto intervenire tre squadre di cui una con veicolo bi-modale che è giunto sul luogo dell’incendio percorrendo la via ferrata mentre un funzionario ha ricoperto la funzione di Dts (Direttore tecnico dei Soccorsi) supportato da personale tecnico di Rfi.

Arrestato un rapinatore vero

Un’unità locale ha operato come posto di comando avanzato. Il servizio 118 con il proprio Direttore Sanitario dei Soccorsi ha curato tutti gli aspetti del soccorso sanitario. La polizia ferroviaria ha provveduto all’arresto del rapinatore mentre tutti gli altri enti di protezione civile hanno curato l’aspetto di assistenza ai passeggeri: pronti anche all’allestimento di un Posto medico avanzato qualora se ne fosse presentata la necessità. La Croce Rossa ha provveduto a fornire le 160 comparse truccate alla perfezione grazie al loro team di truccatori. I carabinieri hanno assicurato il controllo della viabilità in corrispondenza delle zone interessate dal movimento dei mezzi di soccorso. Tutte le operazioni sul Freccia Rossa si sono svolte senza circolazione ferroviaria, per non arrecare disagi ai viaggiatori.