In tilt nella notte il 118 di Roma. Storace: a rischio la vita dei cittadini

A denunciare l’accaduto, tanto clamoroso quanto angosciante, è stato Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra, che lo ha appreso dai sindacalisti dei dipendenti della centrale operativa del 118 di Roma che sarebbe rimasto bloccato per ben quattro ore, dalle 2 alle 6 del mattino, a causa di un blackout. Poi, per fortuna, il sistema informatico si riesce a rimettere in funzione. Dopo l’allarme lanciato da Storace sono cominciate le verifiche per accertare le cause del blocco informatico che ha mandato in tilt il 118 della Capitale.

118 bloccato per un blackout informatico

Il leader della Destra ha riferito del panico che ha assalito gli operatori appena si sono accorti che il sistema era saltato: «Ci sono state scene allarmanti, con gli operatori che dovevano prendere appunti al block notes perché il sistema non funzionava, con inevitabili ritardi». Sull’accaduto Storace ha annunciato la presentazione di un’interrogazione al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: «Se questa stessa interruzione, che già in passato c’è stata, si dovesse verificare durante il Giubileo straordinario – si è chiesto l’ex-ministro della Salute – che cosa potrebbe accadere? Lo stesso problema potrebbe esserci per l’elisoccorso, necessario per trasportare i malati gravi. La Regione – ha concluso Storace – ha il dovere di aiutare chi opera a fare bene il proprio lavoro al servizio dei cittadini. Il 118, sia a terra che in cielo diventi la vera priorità della Regione Lazio”.

La dg dell’Ares: «Guasto già riparato»

Il guasto – assicura il direttore generale dell’Ares 118, Maria Paola Corradi, «è stato prontamente riparato ed ha riguardato il solo sistema informatico di registrazione degli eventi». Qualcosa, in ogni caso, non deve aver funzionato se – come annunciato dalla stessa dirigente – «a giorni è prevista la firma del contratto per la fornitura di nuove apparecchiature informatiche». Intanto, uno dei lavoratori di turno tira un sospiro di sollievo: «Per fortuna – racconta – è accaduto durante la notte, quando l’attività del centro operativo è minore, semplicemente perché c’è meno gente in giro».