In rovina la scultura simbolo dell’euro. E in Germania c’è chi vuole demolirla

Il simbolo dell’euro ha bisogno di essere salvato: la scultura icona dell’unità della moneta unica che si trova a Francoforte è “in rovina”, danneggiata da adesivi e con luci da sostituire. Una crisi, che va braccetto con quella dell’area euro, che non passa inosservata ai turisti: un austriaco in vacanza a Francoforte ha di recente scritto una lettera aperta al sindaco della città dicendosi ”scioccato” dalle ”miserabili” condizioni in cui si trova la scultura che è «più di una semplice struttura: rappresenta la moneta unica e il futuro e le speranze di oltre 300 milioni di persone» si legge nella lettera riportata dal Wall Street Journal.

Euro, polemiche a Francoforte

Non c’è dubbio sul fatto che il simbolo dell’euro ha bisogno di un salvataggio. Ma come per gli euroscettici che disdegnano la moneta unica, molti locali ne hanno abbastanza della scultura. «Ritengo che dovremmo demolirla», afferma Oliver Reese, direttore del teatro Schauspiel Frankfurt, che già alcuni anni fa aveva suggerito che fosse trasferita in un museo. «È spudorata: elogia i soldi e prende in giro i poveri. Se nessun Mosè viene a distruggere questo vitello d’oro, allora dovremmo farlo saltare in aria, raccogliere i detriti e presentarli all’artista che l’ha creata davanti alla sua porta», mette in evidenza Matthis Alternburg, scrittore locale. «Ritengo che dovrebbe restare dov’è, la mia idea era quella di una pubblicità per l’euro, per l’Unione europea. Non c’era niente di più», respinge le critiche lo scultore dell’opera, Ottmar Horl. La scultura è di proprietà del gruppo civico Frankfurt Culture Commitee, che spende fra i 15mila e i 30mila euro l’anno per riparare e illuminare il simbolo. «Ma mentre il valore dell’euro è di recente sceso, i costi di mantenimento della scultura continuano a salire», e potrebbero arrivare – mette in evidenza il Wall Street Journal – a 60mila euro quest’anno. La Bce «continuerà a sostenere il mantenimento della scultura simbolo dell’euro», afferma un portavoce della Banca centrale europea. La scultura è rimasta al suo posto anche se la sede della Bce si è spostata.