Hollywood a Roma? La città ringrazia: fa più il cinema che il Comune…

Hollywood torna ad affacciarsi sulle rive del Tevere: e i cittadini romani ringraziano. Non già per cinefilia o spirito imprendtoriale, ma perché le major di turno, pur di girare in condizioni ottimali, arrivano persino a ottemperare a tutte le mancanze dell’amministrazione capitolina e, per esempio, a lastricare il manto stradale di una delle zone di Roma che, è notorio, è una buca a cielo aperto. E infatti, mentre Cleopatra, il kolossal del 1963 considerato la pellicola più costosa della storia, fece scalpore anche per la love story tra Richard Burton ed Elizabeth Taylor, l’unico gossip sull’ultimo 007 riguarda l’incidente capitato a Daniel Craig, che «ha sbattuto la testa mentre guidava la sua Aston Martin, “courtesy of” una delle buche delle strade romane». Non solo: nel caso degli ultimi ciak del nuovo 007, una letteratura popolare tempestivamente accreditata racconta persino che la produzione a stelle e strisce del kolossal americano avrebbe addirittura pensato di risarcire con un “bonus disturbo” i residenti di un quartiere della capitale interessato dalle riprese notturne. Ma quando mai un abitante della città eterna si è visto accudire e coccolare in questo modo dal Campidoglio?

Hollywood sul Tevere: i romani ringraziano

Dunque, grazie ai benefici fiscali per le produzioni straniere, le major tornano a girare in Italia e a rinverdire gli antichi fasti spettacolari dell’epoca dei calzari girati a Cinecittà, con un vantaggio recirpoco: le produzioni d’oltreoceano in trasferta nel Bel Paese risparmiano, e le location cittadine interessate dalle riprese ringraziano per la boccata d’ossigeno che spesso il cinema torna a dispensare, e non solo in termini di visibilità sociale e riscontro culturale. A scriverlo, allora, è soprattutto il New York Times, in un articolo in evidenza sulla prima pagina del quotidiano statunitense. Lo scorso anno, riporta il Nyt citando dati del ministero della Cultura, «l’Italia ha incassato 167 milioni di euro da 53 film stranieri girati nella Penisola», tornata ad essere nuovamente competiva.

A Roma si gira il remake di “Ben Hur”

Il riferimento è al Tax Credit cinematografico dedicato ai progetti stranieri, che garantisce un beneficio pari al 25% di quanto speso in Italia. Così, dopo il nuovo 007 con Daniel Craig, a Roma si gira il remake di Ben Hur con Jack Huston e Morgan Freeman, negli Studios di Cinecittà, e nel Parco Tematico di Cinecittà World, che ospiterà la celeberrima corsa delle bighe con 80 cavalli e 12 mila comparse. Secondo il Nyt, per il remake si stima una spesa di 50 milioni di euro solo per le riprese in Italia. Il quotidiano, però, sottolinea anche i disagi che si ritrova ad affrontare chi gira a Roma, come chi vive ordinariamente la capitale: magagne che notoriamente sfociano nelle critiche di quanti vorrebbero maggiore attenzione ai servizi e alla viabilità. A nche quando i riflettori sono spenti…