Grecia, l’Europa perde la pazienza: Varoufakis perditempo e dilettante

La pazienza dell’Eurogruppo nei confronti della Grecia sembra giunta al limite. Lo dicono le sempre più insistenti voci di corridoio raccolte fra i partecipanti alla riunione di oggi a Riga. Che distillano giudizi feroci, sprezzanti, al limite della diffamazione. Ma lo dicono anche le dichiarazioni spazientite e fuor dai denti dei rappresentanti dei vari Paesi che siedono nell’organismo di coordinamento europeo che riunisce i ministri dell’Economia e delle Finanze degli Stati membri che adottano l’euro. La sensazione è che stiano realizzando di essere presi in giro dalla Grecia e dal loro collega Yanis Varoufakis.
Bloomberg giura di aver raccolto giudizi non proprio lusinghieri sul ministro delle Finanze greco da fonti vicine ai partecipanti alla riunione. Perditempo, giocatore d’azzardo, dilettante sono le tre parole che, secondo i suoi colleghi degli altri Paesi aderenti all’Eurozona, meglio rispecchiano la personalità di Varoufakis per il modo con cui sta portando avanti le trattative con i creditori internazionali.
E se si va direttamente alle fonti il giudizio non sembra diverso, anche se sfumato dalle forme.
«I progressi non sono sufficienti – ammette uno sconsolato Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione mentre mette piede all’Eurogruppo – il negoziato deve proseguire, la migliore opzione è concludere il programma, è importante che la Grecia acceleri e cominci ad attuare le riforme».

I ministri dell’Economia: la Grecia sta perdendo tempo

Tutti guardano con preoccupazione mista a scetticismo l’orologio. Tempus fugit. Ma, appunto, la Grecia non sembra rendersene conto.
«I greci sanno che il tempo sta finendo, ma aprile ancora non è finito – rileva il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem – bisogna fare di più, c’è il senso d’urgenza».
«Il tempo sta finendo, la rapidità è essenziale», gli fa eco il presidente della Bce Mario Draghi.
«Il messaggio oggi è che bisogna accelerare, i progressi vanno troppo lenti, c’è un senso di urgenza», rincara la dose il commissario agli affari economici Pierre Moscovici.
Le discussioni sulla Grecia «non sono avanzate a sufficienza, oggi ascolteremo un rapporto sullo stato delle cose e diremo che il tempo ha un limite», avverte il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble prima di varcare la sogna dell’Eurogruppo.
«Il tempo va usato e dovrebbe usarlo specialmente la Grecia – riflette il ministro austriaco delle Finanze Johanne Schelling – E’ mesi che discutiamo, ogni volta viene fuori una lista poi non succede più nulla nei giorni successivi. E poco prima di ogni meeting chiedono di accelerare».

L’aut aut alla Grecia: senza accordi sulle riforme niente soldi

«E’ stato perso troppo tempo, c’è bisogno di progressi significativi così che le istituzioni possano dare luce verde alla lista» di riforme e l’Eurogruppo all’accordo», spiega Dijjsselbloem annunciando che la prossima revisione del caso greco sarà all’Eurogruppo dell’11 maggio. Ma il presidente dell’Eurogruppo ci tiene anche a sottolineare che i cordoni della borsa restano, per il momento, ben stretti. Niente concessioni. «Prima di qualunque disborso di tranche di aiuti – mette in chiaro Dijjsselbloem – serve un accordo globale sulla lista di riforme. La responsabilità è nelle mani dei greci, un accordo è nel loro interesse» e «restano ancora ampie differenze».
La diffidenza dei rappresentanti dell’Eurogruppo è palese. Il sospetto è che i greci stiano solo rinviando. «Ci sono ancora problemi molto, molto grandi da risolvere – taglia corto Dijsselbloem -E’ cruciale avere un accordo prima su questo, e poi si parla del post giugno. E’ difficile avere un accordo sul futuro se non riesci ad averlo su un periodo di 4 mesi». Insomma l’ipotesi di legare insieme l’attuale discussione sul completamento del secondo programma di aiuti a quella sul terzo piano è fuori discussione.