Fuga di gas a Barletta: un morto e tre feriti

Si chiamava Nicola Delvecchio e aveva 56 anni l’operaio dell’Italgas morto nell’esplosione avvenuta a Barletta mentre erano in corso lavori per fermare una fuga di gas verificatasi all’interno di un locale adibito a parrucchiere da uomo. Tre i feriti: un altro operaio, che ha ferite lacero contuse su tutto il corpo e diverse escoriazioni, ed è ricoverato a Barletta; il comandante dei vigili urbani, Savino Filannino, che ha riportato una frattura al piede, e un vigile del fuoco, ferito al capo. La segnalazione del cattivo odore di gas era stata fatta da alcuni residenti ai vigili urbani. Sul posto, in via Milano, a ridosso del passaggio a livello, si sono recati l’assessore alla polizia municipale, Marcello Lanotte, il comandante dei vigili, Filannino, tecnici dell’Italgas e Vigili del fuoco. Gli operai dell’Italgas hanno rilevato il luogo in cui era in corso la fuga di gas e, poco più tardi, hanno cominciato a compiere uno scavo. Mentre erano in corso i lavori, l’assessore Lanotte si è allontanato di circa 200 metri per prelevare dalla sua auto il caricabatterie del cellulare e ha sentito una forte boato. È accorso sul luogo dello scavo e ha constatato che c’era stata un’esplosione dall’interno di un locale adibito a parrucchiere da uomo, davanti al quale erano in corso i lavori.