Fassina contro il ministro Giannini: docenti “squadristi”? Chieda scusa

«Ministra Giannini gli insegnanti attendono le sue scuse per le sue parole offensive verso di loro. Dobbiamo avviare mozione di sfiducia?». È uno Stefano Fassina inviperito quello che su Twitter sfida il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, dopo la scia di polemiche sulla riforma della scuola e gli scioperi degli insegnanti della scorsa settimana. L’esponente della minoranza Pd, reduce dalla guerriglia con Renzi sul terreno minato dell’Italica sul quale il governo ha posto la fiducia, si riferisce alle frase poco felice del ministro Giannini che ha definito “squadristi” gli insegnanti che l’hanno contestata.

La Giannini e gli “squadristi”

«Erano disinteressati ad ascoltare quello che avevo da dire. Come li vuole chiamare, quei cinquanta di Bologna. Squadristi. Insegno linguistica da tempo e non trovo altro termine. Sono stata aggredita da cinquanta squadristi. Vivaddio, solo verbalmente». Questa la fase incriminata rilasciata in un’intervista a Repubblica dal ministro dell’Istruzione di recente passata da Scelta Civica. Parole che non sono piaciute e sono state subito criticate dal suo stesso partito  (il vicesegretario dem Lorenzo Guerini e il presidente del partito Matteo Orfini avevano definito un grave errore definire squadristi i contestatori). In molti, proprio nel partito guidato dal premier, in questi giorni hanno chiesto in al ministro Giannini di scusarsi. Ora la temperatura si fa più incandescente e Fassina alza il tiro fino a minacciare la mozione di sfiducia individuale se la Giannini non farà un passo indietro pubblico.