Draghi contestato, “lady coriandoli” diventa la regina del web

Si scatenano gli utenti di twitter dopo la contestazione a Mario Draghi durante una conferenza stampa alla Bce. La manifestante che gli ha gettato i coriandoli diventa personaggio del giorno: sia perché i fotografi hanno immortalato le mutandine nere nel momento del balzo sul tavolo degli oratori sia perché l’algido Draghi colto di sorpresa e con un’espressione di terrore è in effetti immagine che non si vede tutti i giorni.

Lo slip nero ha colpito gli utenti web più dei coriandoli

Mutande, balzo, terrore. Questi i particolari che hanno maggiormente colpito la fantasia di chi ha voluto commentare l’episodio. Sulle mutande i “ricami” dei tweet sono stati numerosissimi e prevedibili, con una divisione tra chi ha sostenuto che la ragazza indossava un perizoma e chi invece propendeva per lo slip brasiliano. Tutto sommato la parte più considerevole ma meno interessante delle chiose degli utenti twitter, se si eccettua il giusto rilievo di chi sottolinea che un abbigliamento più comodo per un’azione del genere sarebbe stato più opportuno. Infatti c’è chi ha scambiato la contestatrice per una femen, solo che quelle hanno il seno scoperto questa invece ha messo in mostra il “lato B”. Alcune foto mostrano poi la ragazza portata via dalla sicurezza che fa il gesto della vittoria, sorridente e appagata. Molto graziosa, tanto che Laura Cesaretti commenta: “Comunque qualcosa mi dice che #Draghi ha chiesto il telefono della signorina con lo slip nero. E lei glielo ha dato”. Non mancano appunti cavallereschi come quello di chi sottolinea: ora sono le fanciulle che attaccano i draghi, prima accadeva il contrario…

Meglio i coriandoli dei sampietrini

Per l’ardimentosa contestatrice si sprecano i complimenti: c’è chi la battezza “la signora coriandoli” e chi osserva che i coriandoli sono appunto preferibili ai sampietrini. Pochi si soffermano in ogni caso sulla intrinseca violenza del gesto che, anche se non era teso ad offendere, ha comunque creato sconcerto e paura, soprattutto in tempi in cui l’allarme terrorismo è altissimo. Commenta Francesco: oltre ad averci mostrato il perizoma, al lancio dei coriandoli e alla mezza giornata di notorietà, che ha risolto? Il racconto della contestazione a Draghi – commenta invece Valerio – “è emblematico di come si possa spostare un focus da un gesto politico a un culo in tanga”. Ma che fossero coriandoli si è capito solo dopo qualche minuto perché i giornalisti italiani hanno sorvolato sul fatto che coriandoli in inglese si dice “confetti”. E così dapprima è stato comunicato che la ragazza gli aveva gettato confetti… E Giorgio tira le somme: non sottovalutiamo il potere delle bolle di sapone.