Dopo dieci anni l’ex frate Fedele Bisceglie continua a dirsi innocente

A dieci anni dall’inizio della sua vicenda giudiziaria l’ex frate Fedele Bisceglia ha tenuto una conferenza stampa per ribadire la sua innocenza e denunciare di essere vittima di un complotto. L’ex frate ha espresso “perdono per tutti coloro che sono stati protagonisti di questa vicenda”. Padre Fedele, accusato di violenza sessuale nei confronti di una suora, ha chiesto al Vescovo di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari, di fare un confronto con la religiosa e di avviare il processo canonico.

Bisceglie condannato in primo e secondo grado

Padre Fedele è stato condannato in primo e secondo grado per le presunte violenze sessuali nei confronti della suora che lo accusa. Successivamente la Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di condanna. “Quella che stiamo per celebrare – ha aggiunto l’ex frate – sarà la mia decima Pasqua senza poter celebrare Messa, addirittura mi è stata negata la possibilità di leggere il vangelo durante le funzioni. Eppure c’è un sacerdote, reo confesso, condannato per le vicende dell’istituto Papa Giovanni di Serra d’Aiello, che vive libero, venerato e protetto nell’episcopio di Como, dove celebra la messa mentre io, che sono innocente, sono stato sospeso a divinis, senza un processo canonico. Una situazione assurda perché io sono amico dei poveri, lui li ha sfruttati, lui si trova protetto, io in croce”. “Dieci anni sono troppi, io non posso più vivere – ha concluso – senza il mio sacerdozio. Chiamate la suora, sono pronto ad un confronto, anche in pubblico. Il vescovo non può più ignorare i miei appelli”.