Depressi, è divieto i di fare i piloti o gli autisti: una proposta choc in Germania

Depressi, non c’è  più la possibilità di fare in piloti in Germania ha suscitato un vespaio di polemiche la proposta del ministro degli Interni della Baviera, Joachim Herrmann, di introdurre per i depressi un divieto di lavoro , in determinate categorie. Dopo lo schianto del volo Germanwings, costato la vita a 150 persone e deliberatamente provocato dal copilota Andreas Lubitz, malato di depressione e sindrome di burnout, il politico cristianosociale si dichiara a favore di misure drastiche. Secondo quanto affermato da Herrmann al settimanale Focus, si potrebbe valutare una misura simile solo in presenza di ”una approfondita diagnosi medica”. Se questa dovesse arrivare alla conclusione che ”un pilota, un autista di autobus o di taxi non è nelle condizioni di poter esercitare a lungo termine la propria professione, di trasportare uomini o merci senza costituire un pericolo per la vita degli altri, allora a queste persone deve essere possibile ritirare la licenza di volo o di guida”. Un’idea condivisa anche dal vice capogruppo al Bundestag del partito socialdemocratico Spd, Karl Lauterbach: ”Determinate forme di depressione potrebbero avere come conseguenza in particolari condizioni un divieto di lavoro”. Sui social-network la proposta ha suscitato un’ondata di polemiche: la possibilità di vietare il lavoro per depressione potrebbe spingere molti a non cercare aiuto, hanno sostenuto in molti.