Def, Renzi vende un altro tappeto: il “tesoretto elettorale” da 1,6 miliardi

Matteo Renzi non ama chiamarlo “tesoretto”, ma dal cappello del Def, approvato in via definitiva nella tarda serata di venerdì dal Consiglio dei ministri, spuntano a sorpresa nuove risorse per 1,6 miliardi di euro. Il “bonus”  era in realtà già scritto tra le righe nelle tabelle del Programma di stabilità

II Def, un bluff

Mistero sulla destinazione delle risorse, per conoscerla bisognerà attendere ancora «qualche settimana», mette le mani avanti Renzi nel corso della conferenza stampa nella quale non a caso il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, non ha proferito parola. Qualcosa è già trapelato, almeno a leggere le dichiarazioni di molti esponenti del Pd, da Roberto Speranza a Filippo Taddei a Cesare Damiano. Il premier frena e le ha definite solo “ipotesi”, ma la più accreditata è quella di un possibile intervento sul welfare (neanche a dirlo rispuntano i fatidici di 80 euro forse anche per gli incipienti). Oppure con una misura specifica sulla povertà e un equivalente del reddito di cittadinanza per fare contenti i grillini.

Niente tasse?

Parlando di Def  Renzi giura e spergiura che non ci saranno tasse nuove, «dobbiamo far sì che i sacrifici non li facciano più i cittadini, semmai qualche politico o amministratore a vari livelli». Il bonusDef arriva dal margine di manovra che il governo si è voluto lasciare sul deficit di quest’anno. Il quadro programmatico riporta un indebitamento pari al 2,6%. Quello 0,1% equivale proprio a circa 1 miliardo e 60o milioni di euro, la stessa cifra di cui ha parlato poche settimane fa il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. «Non è nel Def che si decide…». Dopo le polemiche dei giorni scorsi, neanche a dirlo, Renzi  assicura a Regioni e Comuni che non ci saranno nuovi aggravi per gli enti locali.

Brunetta: Renzi ci prende in giro

«Renzi continua a prendere in giro italiani. Def non c’è e chissà quando lo vedremo. Il resto è fuffa offensiva per intelligenza Paese», scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio. «Conferenza stampa Def: @Padoan muto. Evidentemente si vergogna di venditore di tappeti che ha vicino», sottolinea  in un successivo tweet. E ancora: «Conferenza stampa come al solito vuota: senza un numero, senza un testo, senza contenuti. Non è una cosa seria. Ne vedremo delle belle».