Def, Renzi rassicura i sindaci ma la stangata è assicurata

Il Def allarma i Comuni e Matteo Renzi cerca di tranquillizzarli assicurando che il documento di economia e finanza non prevede nuovi tagli. Ma i sindaci hanno ben poco da gioire. La batosta agli enti locali è solo rinviata. È durato circa un’ora e mezza a Palazzo Chigi l’incontro tra il governo e l’Anci. La delegazione Anci era guidata dal presidente Piero Fassino. Con lui i sindaci Paolo Perrone (Lecce), Enzo Bianco (Catania), Dario Nardella (Firenze), Ignazio Marino (Roma), Luigi De Magistris (Napoli), Matteo Biffoni (Prato), Guido Castelli (Ascoli).

Def, Fassino: «Non ci saranno nuovi tagli ai Comuni»

Al termine dell’incontro è emerso un «quadro che consente di superare i fraintendimenti e le incomprensioni dei giorni scorsi. Ciascun punto necessita ora una traduzione operativa: alcune delle queste intese richiedono un provvedimento di legge», ha detto Fassino in conferenza stampa. «L’incontro – ha detto – in programma mercoledì tra Anci e governo sarà l’occasione per riprendere i diversi temi e definirne percorso e tempi. Il presidente del Consiglio ci ha detto che il Def non prevede nuovi tagli a carico dei Comuni e che in ogni caso il governo intende discutere con l’Anci a partire da settembre quando sulla base del Def bisognerà redigere la legge di stabilità. Abbiamo preso atto di questo chiarimento importante». Il presidente dell’Anci ha poi sottolineato: «Il presidente del Consiglio ci ha detto con molta chiarezza che allo stato attuale un testo finale del Def non esiste, esistono bozze di lavoro che non vanno assunte come decisioni adottate». Fassino ha anche detto che i sindaci hanno «posto la necessità di accelerare la rinegoziazione dei mutui con Cdp e più in generale la revisione dei mutui che vengono erogati ai Comuni. Su questo il presidente del Consiglio si è detto disponibile e questo è positivo perché pesa sul fronte finanziario degli enti». Mentre il sindaco di Firenze, Dario Nardella ha annunciato che «mercoledì prossimo insieme al governo affronteremo due temi importanti, che stanno a cuore all’Anci, vale a dire il riparto effettivo sulle città metropolitane – in cui cercheremo di risolvere l’impatto eccessivo su Roma, Firenze e Napoli – e il fondo perequativo da 625 milioni per il passaggio da Imu a Tasi».

Fidanza (FdI): «La tattica del governo è sempre la stessa»

«Riassunto della riunione di oggi tra Renzi e i sindaci: #sindacostaisereno. Noi, invece – dice Carlo Fidanza, responsabile nazionale Enti locali di Fratelli d’Italia – diffidiamo delle rassicurazioni di Renzi e farebbero bene a diffidare anche i sindaci, visti i precedenti. La tattica è sempre la stessa: si lancia il sasso, si provoca la reazione preoccupata dei Comuni, si ritrae la mano rassicurando gli amministratori, si orienta l’opinione pubblica contro i Comuni cavalcando qualche inchiesta giornalistica sugli sprechi di qualche amministrazione inefficiente, così alla fine si potrà tagliare ancora indisturbati. Per ora siamo a metà dell’opera ma il finale è scontato, così come fu lo scorso anno». Fratelli d’Italia, assicura Fidanza «si batterà in Parlamento contro l’ennesima ondata di tagli lineari che non faranno altro che aumentare la pressione fiscale e i tagli ai servizi essenziali, per diversificare il trattamento tra Comuni virtuosi e Comuni spreconi, per allentare il Patto di stabilità consentendo a chi ha risorse in cassa di poterle spendere per interventi sul territorio a beneficio dell’economia locale, per garantire vera autonomia fiscale e per abolire l’Imu agricola e sui capannoni industriali».