Dagospia stende l’Ufficio Stampa della Boldrini: ma chi è Pietro Ingrano?

‘’Pietro Ingrano’’. E chi sarà mai costui? Basta chiederlo ai vertici di Montecitorio. La sora Boldrini, come ben sappiamo, ha un suo personale staff di comunicazione composto da 7 persone, per cui spende 943 mila euro l’anno. Anche la Camera ha di suo un bell’ufficio stampa, ed è un colosso a cui lavorano ben 32 persone (tra cui, che combinazione!, tali Fabio Rosati e Walter Guarracino, gli ex portavoce dell’ex presidente della Camera Fausto Bertinotti e dell’ex vice-presidente Rocco Buttiglione) e che negli ultimi mesi si è arricchito pure di un web designer, di un video maker e della consulenza di una società di Milano per la gestione dei commenti ai social media di Montecitorio. A dirigere tutto il circo, la Boldrinova ha chiamato una grande esperta di new media, Anna Masera, la cui paga netta si aggira sui 6500 euro al mese. Quanto costi ai contribuenti tutto questo simpatico ambaradàn non è dato saperlo con esattezza. Ma tutti i giornalisti italiani hanno potuto oggi vedere il risultato di tanto impegno: alle ore 10.54 è arrivata come di consueto, all’intera mailing-list dell’ufficio stampa, un’email con oggetto: «Comunicato stampa: Pietro Ingrano negli anni della Presidenza della Camera». Ottima iniziativa, per carità. Il buon Ingrao, e non Ingrano, merita senz’altro un convegno sui suoi discorsi politici e parlamentari in diretta web tv. Ma un’occhiatina alle email, prima di farle partire, alla Camera non c’è nessuno in grado di darla, prima di premere il tasto invio? Un errore può capitare a tutte le segretarie, per carità. Ma tutti quei capi e capetti, da noi profumatamente pagati, forse esistono anche per controllare le virgole.

(Dagospia 10 aprile, 17,43)