Cuba, Fidel Castro è vivo: riappare in pubblico dopo oltre un anno

La stampa cubana ha pubblicato nelle ultime ore quattro immagini dell’ex presidente Fidel Castro mentre saluta un gruppo di venezuelani in una scuola dell’Avana. Le foto, che sarebbero state scattate lunedì scorso, documentano la prima apparizione pubblica di Castro dopo 14 mesi. «Incontro casuale e indimenticabile con Fidel», è il titolo scelto dallo storico quotidiano cubano Granma – organo ufficiale del Partito comunista cubano – per raccontare l’incontro di Fidel con i venezuelani nella scuola Vilma Espin Guillos della capitale, sottolineando che è durato circa un’ora e mezza. Nelle immagini, praticamente identiche, si vede a Castro seduto dentro a un furgone, vestito con una tuta sportiva e un cappellino da baseball, mentre stringe la mano di alcuni venezuelani. Il giornale racconta che durante l’incontro l’ex presidente ha comunicato la sua preoccupazione speciale per la campagna lanciata dal governo di Nicolas Maduro contro le sanzioni imposte da Washington contro sette dirigenti di Caracas accusati di violazioni dei diritti umani nella repressione delle proteste anti chaviste. «Bisogna raccogliere molte firme perché Obama capisca che il Venezuela non può essere catalogato come una minaccia per il suo Paese», ha raccomandato Fidel ai venezuelani.

Castro si incontrerà anche con Obama a Panama

Intanto il presidente Barack Obama e la sua controparte cubana Raul Castro avranno una “interazione” la prossima settimana quando entrambi saranno al Vertice delle Americhe a Panama. Lo ha detto l’alta funzionaria del Dipartimento di Stato Roberta Jacobson, che sta seguendo in prima persona il dialogo tra Washington e l’Avana. Parlando alla Brookings, la Jacobson ha detto che «Obama sapeva, quando ha accettato di andare, che Cuba era stata invitata, che ci sarebbe stata una interazione. I leader sono spesso insieme. Ci sarà una interazione con Castro». Il Vertice delle Americhe, a Panama il prossimo fine settimana, oltre a segnare il ritorno di Cuba a questo tipo di riunioni dal lontano 1961, costituisce una nuova tappa del riavvicinamento fra l’Avana e Washington. Ma la crisi politica innescata dalle sanzioni imposte dagli Usa a sette dirigenti venezuelani – accusati di violazioni di diritti umani nella repressione delle proteste antichaviste – rischia di ostacolare la dinamica. È la tesi difesa da Carlos Alzugaray – influente ex diplomatico ed accademico cubano – sul sito governativo Cubadebate, ricostruendo la storia dei problematici rapporti bilaterali fra Cuba e Usa dall’ottobre del 1961, quando Ernesto Che Guevara partecipò in un vertice dell’Organizzazione degli stati americani (Osa) a Punta del Este (Uruguay) e incontrò in segreto Richard Goodwin, consigliere di John Kennedy per l’America Latina. Secondo l’analista cubano, l’executive order emesso da Obama il 9 marzo – che definisce il Venezuela un pericolo per la sicurezza nazionale americana – costituisce un grave errore, che ha accentuato l’isolamento regionale di Washington.