Corruzione e peculato, in manette il sindaco di Marino. Comune a rischio

Arrestato il sindaco di Marino, Fabio Silvagni. Cento carabinieri del Gruppo di Frascati, si legge in una nota, hanno dato esecuzione in alcuni comuni dei Castelli Romani a un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Velletri che ha disposto gli arresti domiciliari per il sindaco del comune di Marino (in provincia di Roma) e per altri quattro indagati (un dipendente comunale e tre imprenditori) ritenuti responsabili dei reati di corruzione e peculato.

Il sindaco di Marino in manette

Le indagini iniziate nello scorso mese di giugno (dirette dal Procuratore della Repubblica di Velletri Francesco Prete) hanno, tra l’altro, riguardato la realizzazione di un punto vendita di una nota catena commerciale, del valore di circa 3 milioni di euro, per il quale il primo cittadino di Marino avrebbe rilasciato illecitamente le necessarie autorizzazioni in cambio dell’assunzione di persone da lui indicate per garantirsi così un ritorno politico ed elettorale. Il capannone del punto vendita è stato sequestrato dai carabinieri.

Perquisita la sede del Comune

I carabinieri del nucleo operativo di Castelgandolfo diretto dal tenente Alessandro Iacovelli hanno perquisito la sede del comune di Marino e in particolare l’ufficio del sindaco. Fabio Silvagni è alla guida del Comune dei castelli romani dallo scorso 25 maggio, grazie alla vittoria della Coalizione dei Moderati (candidato del centrodestra) con il 54,1% dei voti.