«Clinton Cash»: nelle librerie Usa la storia dei finanziamenti a Bill e Hillary

Non sarà facile per Illary rientrare alla Casa Bianca da Presidente. Lei è la favorita, certo.  Ma i nemici sono tanti. E agguerriti. Registriamo oggi il primo, vero affondo contro la candidatura della signora Clinton.  Trattasi della pubblicazione di un libro sui soldi che lei e suo marito Bill hanno rastrellato negli anni a favore della fondazione che porta il loro cognome. E non si tratta di un libretto scandalistico. Nient’affatto. A quanto sostengono gli analisti politici americani, il lavoro firmato da Peter Schweizer, che sarà nelle librerie a stelle e strisce il prossimo 5 maggio e fa già dormire male Hillary Clinton, è un resoconto molto serio e documentato. E lo si capisce sin dal titolo prescelto che suona come una implicita accusa: «Clinton Cash:  The Untold Story of Howand Why Foreign Governments and Businesses Helped Make Bill and Hillary Rich» (letteralmente: Il contante dei Clinton: una storia mai raccontata, come e perché le imprese e i governi stranieri hanno contribuito a far arricchire Bill e Hillary). Sono 186 pagine molto documentate, incentrate sulle donazioni ricevute dalla Clinton Foundation da parte di entità straniere.

«Clinton Cash»

Insomma,  un libro atteso dagli avversari e probabilmente assai temuto dalla donna che vorrebbe inaugurare un ciclo nuovo presidenziale, ma la cui candidatura è solo ai primi passi. Dalle anticipazioni che sono state rivelate, il volume sostiene ad esempio una tesi parecchio compromettente per colei che vorrebbe essere la futura Comandante in Capo. Ovvero, che le entità straniere che hanno destinato ingenti cifre alla Clinton Foundation e a Bill Clinton come compenso per la sua opera di relatore hanno ricevuto in cambio dei favori da parte del Dipartimento di Stato alla cui guida vi era appunto Hillary Clinton. «Vedremo un susseguirsi di transazioni finanziarie che coinvolgono i Clinton, avvenute in concomitanza con decisioni politiche che hanno beneficiato coloro che effettuavano i pagamenti», ha scritto in un suo post Schweizer. Ecco perché «Clinton Cash» è una storia da leggere tutta d’un fiato e che probabilmente avrà un ruolo nella prossima campagna presidenziale statunitense.