Brescia, arrestati come reclutatori Isis. Subito rimessi in libertà

Il tribunale del riesame di Brescia ha rimesso in libertà Elvis Elezi e ha disposto gli arresti domiciliari per El Madhi Halili. Si tratta di due delle quattro persone raggiunte il 25 marzo scorso da ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Brescia su presunti reclutatori dell’Isis.

La cellula pro-Isis scoperta dopo un’indagine avviata nel 2012

La ‘cellula’ affiliata all’Isis è stata scoperta dopo un’inchiesta avviata nel 2012 e che ha interessato oltre Brescia, Como, il Piemonte e la Toscana. Due arresti riguardano il reato di “arruolamento per finalita’ di terrorismo internazionale”, il terzo, un italiano figlio di marocchini, è accusato di aver diffuso su Internet il documento ‘Stato islamico’, “il primo documento di propaganda – ha detto il procuratore di Brescia Buonanno – scritto in italiano”. “Per la prima volta si è contestato il reato di arruolamento” in Italia, fanno notare i pm di Brescia titolari dell’inchiesta.

Le indagini sul marocchino Anas El Abboubi

All’origine dell’inchiesta c’è Anas El Abboubi, un giovane marocchino che era residente nel bresciano. Il giovane era stato arrestato nel 2013 ma poi scarcerato dal tribunale del riesame. Appena libero è partito per la Siria, passando dall’Albania per riunirsi a gruppi jihadisti. Anche contro Al Abboubi la procura di Brescia aveva emesso un ordine di custodia, per “addestramento con finalità di terrorismo”.