Bondi-Repetti: trentamila euro non fanno la felicità, ma aiutano.

Non fanno la felicità, ma aiutano. Quindicimila euro al mese netti. Per due. Che appunto fa 30mila euro. Questa cifra (che, per inciso, è meno della metà di quanto percepisce il direttore di un grande quotidiano) è tutto ciò che rimane in tasca alla coppia Bondi-Repetti una volta abbandonata Forza Italia e dato l’addio al Cavaliere. Ovviamente, solo fino al termine della legislatura. Che potrebbe pure essere traumatica. Il che dà immediata la percezione del sacrificio del duo toscano. Certo, qualche buzzurro obietterà che avrebbero potuto benissimo dimettersi. E rinunciare ad emolumenti dovuti alla volontà di Berlusconi di candidarli. Ma è appunto quel greve sentimento di odio da social network contro cui soprattutto lui, il Bondi delle impareggiabili liriche d’amore a Silvio, ha lottato per intere legislature. Lui, comunista e sindaco rosso divenuto crociato di quel Sire di Arcore conosciuto grazie all’intercessione del maestro Pietro Cascella che, al tempo, lavorava alla sua Cappella (funebre).

Trentamila euro

L’odio dell’ignobile plebaglia contro il Cavaliere che adesso diventa disprezzo per i due fuggitivi, sarà stato duro da digerire. Nemesi impensabile per loro che l’hanno sempre sostenuto e difeso e che oggi, in punta di comunicato stampa, gli danno il benservito. Ricevendo comprensione e stima anzitutto da quanti, negli anni, li marchiarono d’infamia e li crocifissero lungo la strada di Arcore. Oggi il duo Bondi-Repetti vive perciò il suo dramma e la sua resurrezione. In anticipo pure su quella ufficiale. E può anche guardare con una certa serenità al futuro. Grazie a quei trentamila euro al mese. Che non sono trenta denari. E che finiranno, direte voi. Certo che finiranno, a meno che il Matteo fiorentino non si convinca di aver bisogno anch’egli di un collaudato cantore e della sua affabile compagna. 30mila euro in due che in un anno fanno 360mila euro. Sempre netti. Che per 5 anni, quanto dura la legislatura, fanno un milione e ottocentomila euro. E che se li moltiplichi dal 2001, data della prima elezione di Bondi e aggiungi poi quelli ricevuti dalla Repetti, dal 2008 (anno della prima elezione di lei) il mal di testa ti viene sicuro. Così come altrettanto spontaneo un qualche suono gutturale non propriamente comprensivo. Perché trentamila euro al mese non faranno la felicità. Ma, aiutano. Alla faccia, se aiutano!