La Boldrini vuole abbattere la stele di Mussolini. Come i talebani dell’Isis

La furia iconoclasta di Laura Boldrini sta per abbattersi su Roma. Cancellare a suon di ruspe dalla memoria collettiva le tracce del ventennio fascista: è l’ultima crociata della terza carica dello Stato, militante talebana del buonismo planetario, ossessionata dal fantasma di Mussolini.

La furia della Boldrini

A pochi giorni dal 25 aprile la presidentessa scopre che a Roma, di fronte al complesso del Foro Italico (vietato chiamarlo Foro Mussolini) si staglia uno scandaloso obelisco di marmo con la scritta  “Mussolini dux”. Inaccettabile, un’offesa alla democrazia e alla convivenza civile. L’incisione – spiega la Boldrini – va cancellata, anzi, sarebbe meglio abbattere tutta la colonna di marmo di Carrara che dagli anni Trenta offende i sinceri democratici facendo mostra  di sé di fronte al ponte Duca d’Aosta ai piedi di Monte Mario. A quando mazze, picconi e tiro a segno con i kalashnikov? La furia dei terroristi dell’Isis contro le statue e le vestigia dell’antica Hatra, Patrimonio Unesco dell’Umanità, in Iraqdeve avere ispirato la fantasia della presidentessa partigiana arsa dal sacro fuoco dell’ideologia.

Da “Bella Ciao” alle ruspe

L’idea è balenata a Laura Boldrini al termine della cerimonia a Montecitorio per il 70esimo anniversario della Resistenza:  dopo aver intonato Bella Ciao, sguardo pensoso e labbra vermiglie, è arrivata la perla di civiltà, roba da far impallidire gli esecrati roghi dei libri del secolo scorso. «Dovremmo fare qualcosa per ripulire tutte le strade d’Italia dal fascismo che sta ritornando e abbattere quella colonna al Foro Italico con la vergognosa scritta “Mussolini dux”, quella – dice la Boldrini – è ora di abbatterla o per lo meno di togliere la scritta». Parola d’ordine contro il nuovo fascismo del terzo millennio (Salvini? Meloni? fate voi): cancellare la firma indelebile  del monumentale complesso sportivo ideato e realizzato da quel pericoloso fascista di Enrico Del Debbio tra il ’27 e il ’33.

La rabbia del web

Dallo staff della presidenza della Camera non trapela nulla della notizia riportata per primo dal Tempo ma la rete si vendica della “barbarie” e la  Boldrini viene letteralmente assalita. Nel giro di poche ore è nata la pagina Facebook “giù le mani dall’obelisco del Foro Italico” e sui social è un crescendo di commenti contro l’ignoranza del potere. “Ci sono vie, piazze intitolate a Lenin, Togliatti, Stalin, queste vanno bene per la Presidenta. Da cancellare sarebbe lei e tutti quelli come lei, che dell’Italia hanno fatto una cloaca puzzolente e fetida” è uno dei tanti post. “Bisogna cancellare la Boldrini!!!! Lei non fa la Storia…”. “Vuole abbattere la scritta Dux e  magari sostituirla con una scritta quanto sono belli i migranti”. “Cancellare la Storia non ha senso. Boldrini ignorante”.