Blitz in Sardegna, il Vaticano nel mirino. Indizi su un possibile attentato

Sos attentati. Dalle conversazioni intercettate tra i componenti della cellula di Al Qaeda che ha operato in Sardegna è emersa la presenza in Italia di un kamikaze e l’ipotesi che si progettasse un attentato in Vaticano. La notizia choc è stata riferita dagli inquirenti nel corso della conferenza stampa in procura a Cagliari dopo il maxi blitz  che ha portato all’arresto di diciotto terroristi di un’organizzazione fondamentalista legata ad Al Qaeda.

Le intercettazioni sul Vaticano

Secondo quanto reso noto dal procuratore Mauro Mura, l’ipotesi di progetto di attentato in Vaticano risalirebbe al marzo del 2010, durante la permanenza in Italia del kamikaze pakistano. Un contributo determinante all’indagine della Polizia che ha sgominato la rete fondamentalista islamica con sede in Sardegna è venuto dalle intercettazioni, la traduzione delle quali è stata particolarmente complicata. Lo hanno riferito inquirenti e investigatori nel corso della conferenza stampa in corso alla procura di Cagliari.

Meloni: Renzi che fa?

«Il blitz delle Forze dell’Ordine contro Al Qaeda è la prova che i terroristi sono già in Italia. Vediamo se Renzi e Alfano continueranno a sottovalutare il pericolo», è il tweet di Giorgia Meloni alla notizia del blitz della polizia e del possibile attentato in Vaticano. Polemico anche il commento di Matteo Salvini che ora chiede controlli a tappeto su tutte le realtà islamiche presenti in Italia. «Terrorismo islamico in Italia. Blitz della polizia con 18 arresti in sette province. La base operativa in Sardegna. Ma come non eravamo mica al sicuro? – si  chiede il leader della Lega – Non erano mica tutte brave persone? Controllare, bloccare, espellere, prevenire».

La coda di paglia del governo

«Parlare di fallimento del governo Renzi-Alfano nella lotta al terrorismo quando si porta a casa un risultato come questo è davvero paradossale. Su un tema così importante, bisognerebbe uscire, una volta per tutte, da logiche di speculazione elettorale». Parola dell’ex ministro alfaniano Maurizio Lupi, che invitata «i denigratori professionisti per partito preso a riflettere su un aspetto non di poco conto: l’operazione ha portato allo smantellamento dell’organizzazione prima che venissero compiuti atti di terrorismo, a differenza di quanto accaduto in altri Paesi. Questi sono fatti innegabili e incontrovertibili».