Benedizione a scuola: la preside dice no, ma è costretta alla marcia indietro

Arriva da Perignano, in provincia di Pisa, un nuovo caso di benedizione pasquale negata. Stavolta però la sollevazione dei genitori ha portato la dirigenza scolastica a fare marcia indietro e concedere infine l’aula magna perché la cerimonia potesse svolgersi.

Il presidio dei genitori

La richiesta di benedire le classi era arrivata dal parroco del paese, don Armando Zappolini, sacerdote per altro considerato molto vicino alla sinistra politica. La dirigente scolastica, Angela Gadducci, aveva negato il permesso, ma si è ritrovata duramente contestata dai genitori che hanno accolto i suoi tentativi di spiegazione con fischi e «Vergogna, vergogna». Dopo qualche decina di minuti di tensione, alla fine è stato trovato un punto di mediazione con genitori e bambini di fede cattolica che sono stati riuniti in aula magna, dove hanno ricevuto la benedizione, mentre gli altri che per alcuni minuti sono rimasti nelle classi.

Anche una mamma musulmana contro il divieto

Alla protesta era presente anche una mamma di fede musulmana che non ha condiviso il divieto imposto dalla scuola: «Mio figlio è musulmano – ha detto la donna – ma vorrei ugualmente che ricevesse la benedizione altrimenti si rischia di insegnare il razzismo ai bambini già nei loro primi anni di età». Un concetto che era stato espresso anche da don Armando: «Ci sono tradizioni territoriali che non si possono cancellare con un colpo di spugna. Nella mia parrocchia – ha spiegato il parroco – ho aperto una scuola islamica e sono il primo a incoraggiare il dialogo interreligioso, ma non condivido un divieto del genere che rinnega la tradizione di un’intera comunità».