Argentina, registrato all’anagrafe con due mamme e un papà

Due mamme e un papà. Non è uno scherzo di cattivo gusto. Il caso è realmente accaduto in Argentina:  Antonio è un un bambino argentino di 13 mesi. Sarebbe stato un bambino uguale a milioni di altri se non  fosse incappato in un “incidente di percorso”: avere come genitori due mamme lesbiche che hanno avuto l’idea di iscrivere all’anagrafe come padre, il loro amico che ha donato il seme. Voglia di protagonismo, di calcare la scena e di aggiudicarsi primati, ma che nulla ha a che vedere con il diritto dei bambini a crescere in una famiglia composta da un papà e una mamma.

Argentina e la tripla filiazione

E così Antonio è diventato il primo bambino nella storia dell’intera America Latina ad essere iscritto all’anagrafe con un padre e due madri. Dopo l’iscrizione di Antonio all’anagrafe di La Plata, capitale della provincia (entità federale) di Buenos Aires, Susana e Valeria – che hanno chiesto di non essere identificate con il cognome – hanno spiegato che non considerano il terzo genitore del piccolo, Hernan, come un semplice donante di materiale genetico. «Lui non si è mai offerto come donante, c’è sempre stato il progetto di avere un figlio fra noi tre, il che significava considerarlo come padre, con tutte le responsabilità che questo comporta», ha raccontato Valeria, di 37 anni, sposata da un anno con la sua coetanea Susana, dopo oltre un decennio di vita in comune. In Argentina l’iscrizione amministrativa di una tripla filiazione è possibile perché il Codice Civile non pone limiti numerici per la costituzione di un nucleo famigliare: il testo legale parte dalla base di due persone ma non vieta che siano di più.