Appalti e tangenti a Cellino San Marco: arrestati ex sindaco e giunta

Appalti pilotati in cambio di tangenti. È l’accusa con cui la Procura di Brindisi ha emesso 14 ordinanze di custodia cautelare a carico dell’ex sindaco di Cellino San Marco, Francesco Cascione, e di diversi esponenti dell’ex giunta, rimossa nell’aprile del 2014 quando il Comune fu commissariato per infiltrazioni mafiose.

L’inchiesta e le accuse

Secondo gli inquirenti, dall’indagine chiamata “Do ut des” è emersa l’esistenza di una vera e propria organizzazione criminale, che sarebbe stata guidata da Cascione. L’ipotesi accusatoria è che l’ex primo cittadino pilotasse sistematicamente gli appalti e i concorsi comunali in cambio di tangenti. Nel mirino anche un concorso per vigili urbani, per il quale furono affissi volantini in città che denunciavano irregolarità. L’ex primo cittadino, avvocato penalista, di Forza Italia, è stato condotto in carcere. Gli sono contestati reati contro la pubblica amministrazione. In particolare, le accuse mosse a vario titolo nei confronti degli indagati sono di associazione per delinquere, peculato, corruzione, turbata libertà degli incanti e calunnia. Le misure cautelari riguardano tutti gli ex assessori comunali, tranne l’ex titolare dell’Urbanistica, Marina Del Foro, quattro imprenditori delle province di Brindisi, Bari e Lecce e una persona che sarebbe vicina all’organizzazione di tipo mafioso Sacra corona unita.

L’ex assessore arrestato nella tenuta di Al Bano

Uno degli arrestati, l’ex assessore Gabriele Elia, stato bloccato dai carabinieri nelle tenute di Albano Carrisi, dove risulta domiciliato. Elia era già noto alle cronache per aver girato l’Italia con un camper bianco per festeggiare il ventennale della discesa in campo di Silvio Berlusconi e proporre, agli inizi del 2014, la candidatura della figlia Marina come premier. Di recente è stato nominato da Luigi Vitali, segretario regionale di FI Puglia, suo vice-coordinatore cittadino a Brindisi, insieme ad altre due persone.