Ambra Battilana, la “pentita del bunga bunga”, fa flop: cadono le sue accuse

Cadono le accuse di molestie della modella italiana Ambra Battilana contro il produttore cinematografico Harvey Weinstein, fondatore di Miramax: non ci sono prove a sufficienza per procedere con un caso penale e quindi il caso è chiuso. Lo ha stabilito del procuratore distrettuale di Manhattan, riferiscono media americani.

 Ambra Battilana e l’ex patron di Miramax

Ambra Battilana aveva accusato il 63enne ex patron di Miramax di averle palpato i seni e messo una mano sotto la gonna, chiedendo di baciarlo, durante un incontro di lavoro nell’ufficio di Tribeca del produttore, a Manhattan. Ex miss Piemonte, Battilana, 22 anni, chiamata la pentita del bunga bunga, è stata testimone dell’accusa al processo “Ruby 2”, spiegando di aver rifiutato di partecipare alle feste a casa di Silvio Berlusconi.

 Il produttore di “Shakespeare in Love”

Weinstein, produttore di numerosi film di successo come Shakespeare in Love o i documentari di Michael Moore, aveva conosciuto per caso la modella. Secondo la versione della giovane pare le abbia palpato i seni dopo averle chiesto se erano veri, le abbia messo una mano sotto la gonna e chiesto di baciarlo. La molestia si sarebbe verificata nell’ufficio del produttore a Tribeca, dove Weinstein, sposato e padre di cinque figli, l’aveva convocata per farle una serie di proposte di lavoro. La modella si è quindi rivolta alla polizia. Secondo alcune fonti di stampa Usa, il produttore sostenne di essere stato ricattato dalla modella, che lavora per una delle principali agenzie di Manhattan.