All’Expo con la tessera del Pd: la Regione Lombardia chiede spiegazioni

È polemica in Regione Lombardia sull’utilizzo del logo di rivenditore ufficiale dell’Expo da parte del Pd di Milano, oggetto già nei giorni scorsi di critiche per la decisione di offrire biglietti scontati per l’evento ai giovani neo-tesserati. La Regione chiederà alla società Expo un incontro chiarificatore dell’utilizzo del logo dal parte del partito, regolare ma ritenuto «inopportuno». «Non bastano le spiegazioni tecniche», ha detto a margine della seduta del Consiglio regionale l’assessore lombardo con delega all’Esposizione universale Fabrizio Sala, che in Aula ha risposto a una interrogazione del M5S sulla questione dei biglietti venduti dal Pd milanese. Durante l’intervento al Pirellone e a margine della seduta, l’assessore Sala ha detto di aver chiesto e ricevuto dalla società Expo un documento in cui si spiega che la società ha autorizzato il 31 marzo scorso l’accordo tra il rivenditore di biglietti Duomo Viaggi e la sezione della provincia di Milano del Pd, in qualità di sub-rivenditore. Ai sub-rivenditori sono riconosciuti gli stessi diritti dei rivenditori, tra cui, appunto la possibilità di usare il logo dell’evento con la scritta in alto “Rivenditore autorizzato”. L’assessore Sala ha poi mostrato un’immagine diffusa dal partito sui social network, dove compare il simbolo. «Disappunto per l’autorizzazione», è stato espresso dall’ assessore, il quale ha sostenuto che alla Regione «il logo è stato vietato» per iniziative istituzionali. Proprio sul simbolo di Expo vi erano state polemiche politiche in occasione del suo utilizzo per il convegno sulla famiglia tradizionale che la Regione aveva organizzato a gennaio.

Biglietti Expo: la protesta di De Corato

Nei giorni scorsi, dalla maggioranza di centrodestra che sostiene la Giunta Maroni in Regione Lombardia è stata criticata l’iniziativa del Pd milanese di offrire ai giovani che si tesserano un biglietto scontato per Expo. Per il capogruppo di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato è la stessa Esposizione universale a essere così «sminuita», «considerata – ha affermato – come un orsacchiotto omaggio al luna park». Critico anche Claudio Pedrazzini (Forza Italia), per il quale «in politica si entra con il convincimento, non con i biglietti dell’Expo». «Preoccupazione e non poche perplessità».