Anche il M5S contro il 25 aprile : «Ostentazione e vuota retorica»

Cominciano a dirlo anche altri. Finalmente cominciano a capirlo anche altri. Non siamo i soli a pensare che il 25 aprile sia ormai una inutile, vuota celebrazione di retorica. Inutile e persino dannosa. Con un paragone forse ardito potremmo dire infatti della Liberazione quel che  Enrico Berlinguer disse del Pcus, ovvero che aveva perso la sua “spinta propulsiva” (sempre che mai l’avesse avuta!). Noi siamo assolutamente certi che questa festa non ha più alcun senso e ci fa piacere che anche in ambienti a noi distanti si comincino a mostrare analoghi dubbi. Come accaduto, ad esempi, tra i grillini. “Oggi, 25 Aprile, settantesimo anniversario della liberazione, come ogni anno vedremo sfilare cortei di ex partigiani e bandiere tricolori in presenza di autorità istituzionali e di tanti bei discorsi!” scrive, sul suo profilo Facebook, il senatore M5S Vincenzo Maurizio Santangelo che perciò aggiunge: “Mi chiedo, oggi, a settant’anni di distanza, questa ricorrenza ha ancora un significato che va oltre la vuota retorica e l’ostentazione di vessilli e bandiere?”. Ecco il punto.

I dubbi dei 5 Stelle

Cos’altro c’è se non la vuota retorica, le bandiere e poi anche l’odio verso chi non la pensa come te? Quanto accaduto a Milano ai partecipanti ebrei al tradizionale corteo significherà pure qualcosa. Adesso si comincia finalmente a discutere. E più d’uno pone dubbi e quesiti. Mentre dall’altra parte è un florilegio di dichiarazioni dei Renzi boys tutte improntate alla celebrazione strombazzante, nel tentativo smaccato di appropriarsi della ricorrenza, sono sempre di più gli italiani che di certa vuota retorica sono arcistufi. Anche perché risulta chiara la volontà di distoglierli dai veri problemi, dall’assillo della crisi, dalle incompiute di un governo sempre più distante e incapace. Ecco perché adesso registriamo perciò con favore anche l’emergere delle perplessità dei 5Stelle. Perché la battaglia contro la “vuota retorica” ha bisogno di tutti.