25 aprile, Calderoli: «Siamo in un regime, nulla da festeggiare»

“Oggi è la Festa della Liberazione dal nazi-fascismo, ma visto che ancor oggi viviamo sotto un regime perché dovrei festeggiarlo? Quando non c’è più la democrazia non ci può essere nulla da festeggiare. Caro Presidente Mattarella, se ci sei batti un colpo, perché tu sei il garante della Carta Costituzionale e della democrazia”. Lo scrive su Facebook Roberto Calderoli, Vice Presidente del Senato. Calderoli pone tre quesiti: “Che cosa c’è di democratico in un Paese che ha visto tre diversi governi e tre presidenti del consiglio al comando senza essere stati mai votati dal popolo?. Che cosa c’è di democratico nella sostituzione, da parte della maggioranza, di tre membri della commissione Affari costituzionali in Senato, contro la loro volontà, o della sostituzione d’imperio di 10 commissari alla Camera nella analoga commissione sulla legge elettorale?”, chiede il senatore leghista.

Calderoli: è un regime

Ed ecco, quindi, la terza domanda: “Che cosa c’è di democratico in un governo che minaccia di porre 4 questioni di fiducia pur di far approvare una legge elettorale che, una volta approvata, stabilisce già chi vincerà tutte le future elezioni indipendentemente dal fatto che il popolo voti?” “Oggi di democrazia in giro non se ne vede neanche un po’ per cui, questa mattina ho lavorato e lo stesso farò nel pomeriggio per costruire una Nuova Resistenza contro i regimi di qualunque colore essi siano. Resistere, resistere, resistere questo sarà il mio motto e il mio impegno di vita”, sottolinea Calderoli che conclude: “Se il Presidente Mattarella non difenderà la democrazia diversamente saremo costretti a farlo noi e garantisco che lo faremo”.