Le 200 liceali rapite da Boko Haram? «Convertite all’Islam, poi sgozzate»

Sequestrate, obbligate a convertirsi all’Islam, costrette al matrimonio e poi sgozzate. Sarebbe questo il tragico epilogo per le circa 200 liceali nigeriane rapite nell’aprile dello scorso anno dai miliziani Boko Haram, nella località del nord della Nigeria di Chibok. In un’intervista pubblicata dal quotidiano nigeriano This Day, il direttore dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani (Unhchr), Raad Zeid al Hussein, ha affermato che le ragazze «potrebbero essere state tutte uccise». Dicendosi dapprima «molto pessimista» sulla sorte delle giovani rapite, al Hussein ha aggiunto che le liceali potrebbero infatti essere state passate per le armi a Bama. La città è stata controllata per mesi dai Boko Haram. Poi sotto la spinta dell’offensiva dei militari nigeriani l’hanno abbandonata e sarebbe stato questo il momento del massacro. Una volta entrati in città i soldati hanno trovato i cadaveri di un numero altissimo di donne. Sempre stando alle dichiarazioni di Raad Zeid al Hussein, in passato le liceali erano state costrette a sposare i loro sequestratori. Peraltro, alcuni rapporti delle Nazioni Unite confermerebbero che molte giovani donne sono state massacrate nelle città dello Stato settentrionale del Borno. Appena un mese fa, l’esercito di Abuja aveva dichiarato ufficialmente di non avere più da tempo notizie sulla sorte delle giovani.

L’ultimo orrore di Boko Haram

Il sequestro delle liceali (poi mostrate in un video dei Boko Haram tutte vestite con veli che lasciavano scoperto solo il volto) ebbe vastissima eco internazionale, dando il via ad una campagna che ne chiedeva la liberazione, cui aderì anche Michelle Obama, sotto l’hashtag #BringBackOurGirls. Non è la prima volta che i jihadisti, che recentemente hanno stretto un’alleanza con i miliziani dello Stato islamico, compiono massacri ai danni di civili, cristiani e non solo con un bilancio di migliaia di morti. Giorni fa un gruppo di miliziani travestiti da predicatori hanno compiuto una strage nel villaggio di Kwajafa, nello Stato di Borno, uccidendo almeno 24 persone e ferendone molte altre. Fonti militari e testimoni hanno riferito che la carneficina si era verificata vicino alla moschea del villaggio. Il neo presidente Muhammadu Buhari ha promesso che «nella lotta contro i Boko Haram non verrà risparmiato alcuno sforzo».