Zapatero: la congiura internazionale del 2011 contro Berlusconi ci fu

È ufficiale, la congiura contro l’Italia di Berlusconi ci fu. E ora Forza Italia ribadisce la richiesta di una commissione d’inchiesta. «Dopo aver letto l’intervista rilasciata a La Stampa dall’ex premier spagnolo, José Luis Zapatero, di cosa c’è ancora bisogno per avere una Commissione d’inchiesta sui fatti oscuri che nell’estate-autunno del 2011 portarono alle dimissioni dell’ultimo governo eletto dai cittadini: il governo Berlusconi? Cosa aspetta il presidente del Consiglio, Matteo Renzi? Di cosa ha ancora bisogno il Partito democratico, del quale il premier è segretario? Vorranno mica le confessioni su carta bollata di Merkel e Sarkozy? O forse vorranno aspettare l’esito del processo di Trani sulle agenzie di rating?». Lo afferma Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia. Brunetta ricorda poi le testimonianze dell’ex segretario al Tesoro Usa, Timothy Geithner, un articolo di Peter Spiegel del Financial Times e le dichiarazioni di Alan Friedman. «Oggi – sottolinea – Zapatero rincara la dose e ribadisce quanto scritto nel suo libro El Dilema. Ribadisce il suo sconcerto per quanto subito da Berlusconi e Tremonti a novembre 2011, durante il G20 di Cannes, da parte dei soliti noti della politica e dei poteri forti europei e mondiali: “I sostenitori dell’austerità volevano decidere al posto dell’Italia, sostituirsi al suo governo. Era vero che l’Italia aveva problemi finanziari e politici, ma qui stiamo parlando della sovranità di una nazione. È un caso che va studiato. Vorrei parlarne in una sede pubblica in Italia, facciamolo presto. Sono pronto”.

Zapatero: con Berlusconi lavorai bene…

Abbiamo chiesto – continua Brunetta – la Commissione parlamentare d’inchiesta sui fatti del 2011, e da mesi il Pd non ne vuol sentire parlare. Un atteggiamento inaccettabile. Che ne pensa il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella?». Nel suo libro Zapatero ha accennato a quello che successe all’Italia al G20 di Cannes: «Andai con il timore che potessimo essere nel mirino dei sostenitori dell’austerità, ma l’obiettivo era l’Italia», racconta l’ex premier spagnolo, «Berlusconi e Tremonti subirono pressioni fortissime affinché accettassero il salvataggio del Fmi. Loro non cedettero e nei corridoi si cominciò a parlare di Monti, mi sembrò strano. Su Berlusconi – aggiunge Zapatero – non dirò una sola parola contro: oggi sarebbe facile, ma ho lavorato bene con Berlusconi. Mi stupisce soltanto che sia ancora lì a far politica».