Westminster chiude i battenti, l’Inghilterra si prepare a votare

Parlamentari a casa e via alla campagna elettorale. L’Inghilterra si prepara alle elezioni politiche. E lo fa con il solito tranquillo aplomb britannico. Anche se la guerra dei sondaggi comincia ad impazzare. Insomma, da stamane, con la visita di cortesia del premier David Cameron alla Regina Elisabetta, nel Regno Unito parte ufficialmente la campagna elettorale in vista delle elezioni politiche del 7 maggio. Da oggi il governo Cameron resta in carica per lo svolgimento degli affari correnti, mentre il Parlamento chiude i battenti.

Uffici chiusi a Westminster

Alle 17 in punto, ora del Big Ben, tutti gli uffici dei deputati a Westminster sono stati chiusi a chiave dai commessi ed i deputati, che da quel momento (al contrario di quanto accade in Italia) hanno perduto il diritto ad essere chiamati onorevoli, a meno che non vengano rieletti, non potranno più rientrarvi. Cosa diversa di quanto succede ai Lord che, invece, resteranno in carica, visto che il loro mandato è a vita: tuttavia la loro Camera non sarà convocata fino a dopo il voto, e tranne che per alcune aree, non potranno entrare liberamente nel Palazzo.

L’Inghilterra vota

La prima seduta della nuova legislatura, dopo elezioni dall’esito considerato dai commentatori come mai impossibile da prevedere, è già convocata per il prossimo 18 maggio; per il 27 è previsto nell’Aula dei Comuni il discorso della Corona. Le possibilità di scommessa si infittiscono, mentre i sondaggi continuano ad essere altalenanti mostrando quanto difficile possa essere il pronostico. Dopo che ieri, ad esempio,  il Sunday Times aveva dato per la prima volta il laburisti in testa di quattro punti, l’edizione odierna del Daily Mail  sfornava cifre del tutto diverse, conferendo ai conservatori del premier Cameroon un vantaggio del tre per cento.