E il vicesindaco di Roma (ex di Rc) loda i «pacifici antifascisti»…

Da una parte i buoni e colorati, dall’altra i cupi e cattivi. E va da sé che i primi sono gli antifascisti e i secondi sono i centomila di piazza del Popolo. Il vicesindaco Luigi Nieri, lodando il modo in cui Roma ha retto al sabato di cortei, ha ritenuto di dare anche un giudizio morale sulle manifestazioni, dividendo, appunto, le piazze tra buone e cattive.

Contro la «cupa manifestazione» della Lega

«Per quanto mi riguarda, avremmo potuto fare a meno della cupa manifestazione della Lega di Matteo Salvini, che non è il nuovo che avanza, come gli piacerebbe far credere, ma il passato che a volte ritorna», ha detto l’esponente della giunta capitolina, aggiungendo che «è spiacevole per una città dichiaratamente antifascista, vedere una piazza di croci celtiche, camicie verdi dei leghisti anti Roma ed esponenti di CasaPound». Quindi, Nieri ha stigmatizzato le critiche rivolte da Salvini a Ignazio Marino, «il sindaco della città democraticamente scelto dai romani», ha sottolineato, mentre a sua volta dava del «razzista e volgare» al leader di un partito altrettanto democraticamente eletto e rappresentato in parlamento.

«Per fortuna» c’erano gli antifascisti…

«Per fortuna però oggi abbiamo assistito anche a un’altra manifestazione, nella quale hanno sfilato, pacifici e numerosi, partigiani e antifascisti, cittadini antirazzisti e democratici. Una piazza sorridente e colorata di diritti e inclusione. Una piazza che guarda avanti, al futuro, dando le spalle ad un passato buio, fatto di odio e rancore», ha quindi aggiunto il vicesindaco. E fa niente che in quella piazza ci fossero gli stessi sinceri democratici che il giorno prima, in odio a Salvini e al suo diritto di manifestare, avevano occupato una chiesa e poi provocato scontri in piazza del Popolo.