Berlusconi tra due fuochi: i malumori di Verdini e le ambizioni di Fitto

È durato circa due ore l’incontro tra Silvio Berlusconi, Gianni Letta e il senatore Denis Verdini. La riunione, al termine della quale Letta e Verdini hanno lasciato Palazzo Grazioli senza rilasciare dichiarazioni, arriva dopo il documento dei 17 deputati azzurri sulle riforme, in cui si criticava il ‘no’ di Forza Italia al ddl Boschi alla Camera. Arrivata l’assoluzione sul caso Ruby Berlusconi intende rimettere mano all’organizzazione di Forza Italia dove le guerre intestine hanno determinato dissapori e malumori, visto che anche una “fedelissima” come Micaela Biancofiore chiede ora che il partito diventi finalmente meritocratico e non sia più anarchico. Che vuole fare Verdini, principale sponsor del Patto del Nazareno? Tira davvero aria di divorzio tra il senatore toscano e il Cavaliere? E come voterà Forza Italia al Senato sulla riforma del bicameralismo perfetto? Tutti temi che sono stati al centro del colloquio ma che richiedono più di due ore per una soluzione positiva.

Fitto rilancia i Ricostruttori

Raffaele Fitto rilancia intanto la nuova assemblea dei Ricostruttori convocata per sabato prossimo a Torino. “L’assemblea di sabato – dice – sarà l’occasione per esporre idee e proposte che hanno l’obiettivo di rilanciare il progetto di FI”. “Non nascondo lo stupore e l’amarezza per i provvedimenti che sono stati assunti dal partito nei confronti dei dirigenti di Fi che hanno promosso questo appuntamento insieme a me, ma, anche di fronte a un gesto sbagliato, la nostra risposta resta positiva e propositiva. Mi auguro che il mio appello al dialogo non rimanga inascoltato”.

Furlan chiede a Berlusconi: via i traditori

“Il tour di Raffaele Fitto in tutte le regioni prosegue – sottolinea il deputato calabrese Giuseppe Galati – speriamo che l’impegno a dare un contributo alla necessaria ricostruzione di Fi non sia ostacolato, boicottato, come è già avvenuto, per motivi che nulla hanno a che fare con il bene del partito e dei suoi elettori”. Ma c’è anche chi invoca un intervento di Berlusconi perché faccia nel partito un’indifferibile “pulizia di primavera”: “Dopo il ritorno in campo a pieno titolo, il presidente Berlusconi ha la piena legittimità per guidare Forza Italia con ancora più forza e convinzione: dia vita a un’operazione pulizia di primavera nel partito per mandare a casa i traditori”,  afferma Simone Furlan, componente dell’ufficio di presidenza di FI.