Turchia, si tratta sul sequestro del giudice. Ecco chi sono i terroristi “rossi”

Terrorismo rosso in azione in Turchia. Da ore, due presunti membri del gruppo di estrema sinistra Dhkp-c tengono in ostaggio il magistrato Mehmet Selim Kiraz nel suo ufficio del sesto piano del palazzo di giustizia di Istanbul. Il giudice ha condotto l’inchiesta sull’uccisione del quattordicenne Berkin Elvan durante le manifestazioni di Gezi Park. I sequestratori hanno diffuso due foto: la prima, scattata subito dopo il sequestro ritrae il giudice con la pistola puntata contro il capo. Una seconda immagine del sequestro è stata diffusa poi sulle reti sociali e mostra uno dei sequestratori – il suo volto è coperto da un fazzoletto rosso con una stella a cinque punte – che punta la pistola sul capo del magistrato.

Turchia, in azione le forze speciali

Un redattore del giornale turco Hurriyet subito dopo il sequestro ha chiamato il cellulare del magistrato innescando un breve dialogo surreale con i sequestratori. Una voce maschile ha infatti risposto «il procuratore al momento non è disponibile» e poi ha attaccato. Intanto, in sottofondo, si è sentita un’altra voce gridare “è la polizia”. Prosegue, intanto la trattativa della polizia con i terroristi. I sequestratori hanno lanciato un ultimatum e hanno chiesto che l’agente che nel 2013 sparò un candelotto lacrimogeno che colpì Berkin Elvan alla testa faccia una confessione “in diretta”. Il ragazzo, oggi simbolo della feroce repressione contro i giovani di Gezi Park, morì dopo nove mesi di coma. Sulla vicenda è stato imposto dal governo il silenzio stampa e le emittenti televisive turche hanno subito oscurato le immagini del sequestro del giudice. La decisione è stata presa dal premier Ahmet Davutoglu in base a una una norma che gli consente di ordinare la “censura” per motivi di sicurezza nazionale e ordine pubblico.

Il Dhkp-c è inserito nella lista dei gruppi terroristi

Il movimento armato di estrema sinistra turco Dhkp-c è inserito nella lista dei gruppi terroristi di Turchia, Ue e Stati Uniti. Fondato nel 1978 con il nome di Sinistra rivoluzionaria, è un movimento di ispirazione marxista-leninista. Nel 1994 ha preso l’attuale nome di Fronte-Partito di liberazione del popolo rivoluzionario. Nel 2008 la sua leader Asuman Akca fu arrestata con l’accusa di voler assassinare l’allora premier Recep Tayyip Erdogan. Rilasciata nel 2012, è stata uccisa poco dopo da un uomo identificato dalle autorità come un membro del Pkk. Dagli anni ’70 a oggi il gruppo ha compiuto e rivendicato diversi omicidi e attentati. L’ultimo risale allo scorso 6 gennaio, quando una donna kamikaze si è fatta saltare in aria in una stazione di polizia a Istanbul, uccidendo un agente e ferendone un altro in modo serio. Nel rivendicare l’attentato il Dhkp-c dichiarò la volontà di «punire gli assassini di Berkin Elvan». Il primo febbraio del 2013 in un altro attacco kamikaze all’ambasciata americana ad Ankara morì una guardia addetta alla sicurezza. L’attacco più sanguinoso perpetrato dal gruppo terroristico sino ad ora è avvenuto il 10 settembre 2001 quando una donna kamikaze si fece esplodere davanti alla sede della polizia nella centrale piazza Taksim, ad Istanbul, uccidendo tre persone e ferendone almeno venti.