Tunisi, i responsabili della sicurezza hanno sbagliato. Licenziati in tronco

Terrorismo a Tunisi: cadono le prime teste ai vertici delle forze di sicurezza deputate ad assicurare l’ordine nelle zone del museo del Bardo. Il premier tunisino Habib Essid, dopo una visita sui luoghi del Bardo, ha deciso di licenziare diversi responsabili del governatorato dopo aver notato numerose mancanze a livello della sicurezza in tutta la zona interessata. Si tratta in particolare del capo del distretto della sicurezza di Tunisi, del direttore dell’amministrazione delle unità di polizia della circolazione stradale, del direttore della sicurezza turistica; del capo del distretto di sicurezza, del capo della brigata dei servizi, del capo del posto di polizia del Bardo e del distretto di sicurezza di Sidi Bachir. Il premier ha anche deciso il divieto di accesso alla moschea che si trova dietro il museo del Bardo che sarà d’ora in poi riservata al personale del Parlamento e al suo personale.

Tunisi, domenica prossima marcia contro il terrorismo

Fervono a Tunisi i preparativi per l’annunciata marcia di domenica prossima contro il terrorismo nel centro della capitale tunisina. Alla testa del corteo, secondo i media locali ci saranno il presidente della Repubblica, Beji Caid Essebsi, il premier Habib Essid ed tutti i vertici istituzionali del paese. Il ministro del Turismo tunisino, Selma Elloumi Rekik, ha reso noto che il governo ha invitato i premier degli altri Paesi a partecipare alla marcia per condannare insieme il terrorismo. Prevista inoltre la partecipazione di partiti, associazioni e società civile tunisina. Secondo il ministro del Turismo il numero di annullamenti delle prenotazioni verso la Tunisia è assolutamente irrisorio rispetto all’ampiezza dell’attacco e ha messo in evidenza che la partecipazione degli stessi turisti attualmente in Tunisia alle manifestazioni contro il terrorismo di questi giorni dimostra lo slancio di solidarietà dei paesi amici al popolo tunisino.