Tosi è fuori dalla Lega. Salvini: “Se vuole andare con Alfano, faccia pure”

Salvini: «Tosi è fuori dalla Lega». Il leader del Carroccio, dopo diversi tira e molla, ha detto di «essere costretto a prendere atto delle sue decisioni». «Dispiace – ha affermato Salvini in una nota – che da settimane Flavio Tosi abbia scelto di mettere in difficoltà la Lega e il governatore di una delle regioni più efficienti d’Europa. Ho provato mediazioni di ogni tipo, ma purtroppo, ricevendo solo dei no, sono costretto a prendere atto delle decisioni di Tosi e quindi della sua decadenza da militante e da segretario della Liga Veneta – Lega Nord. Se insisterà nel volersi candidare contro Zaia, magari insieme ad Alfano e a Passera, per aiutare la sinistra, penso che ben pochi lo seguiranno».

I paletti di Tosi

Il sindaco ribelle aveva ribadito le sue ragioni: “La Liga Veneta ha facoltà di decidere liste ed alleanze. Questa volta succede che da Milano dicono che l’ultima parola spetta a Milano. Come Liga abbiamo detto che, come sempre è stato e come è stato per la Lombardia, se c’è rispetto per le sezioni regionali, liste e alleanze le decidono”. Poi aveva aggiunto che “Salvini ha autorità per trovare una soluzione. Se si toglie il commissariamento e si accetta la fondazione, sulle liste una soluzione la si trova. Basta che si trovino delle soluzioni che tolgono dei paletti” irricevibili.

No al commissario in Veneto

Irricevibile è il diktat sulla fondazione di Tosi “Ricostruiamo il paese”, che il sindaco di Verona ritiene intoccabile così come sarebbe inaccettabile anche l’arrivo di un commissario in Veneto.”Se la Lega mi dice “devi lasciare la fondazione” e “in Veneto c’è un commissario che decide sulle liste”, a quel punto – aveva chiarito Tosi – “non potrei far altro che dimettermi da segretario della Liga Veneta. Da uomo libero potrei anche candidarmi”. Quanto all’ipotesi di una vittoria della candidata del Pd Alessandra Moretti in Veneto Tosi non se ne sentirebbe responsabile: “Se vincesse la Moretti, è perché qualcuno dice che le regole interne cambiano. E lo fa sotto le elezioni. Le responsabilità se le assume chi cambia le regole”.

La Lega rischia di perdere il Veneto

Salvini ha passato tutta la giornata a Strasburgo in attesa di un segnale del sindaco ribelle. Tosi è rimasto ad un passo dall’addio alla Lega Nord anche se la tentazione di intraprendere una nuova avventura politica alla guida di una lista autonoma in Veneto è forte. Il motivo del contendere è la formazione delle liste ufficiali del Carroccio per le regionali in Veneto: sia Milano che Verona rivendicano il diritto di scrivere l’elenco dei candidati. Senza una mediazione lo scontro rischia di finire nelle aule di un tribunale e di compromettere la possibile conferma di Zaia alla guida della Regione.