Torna la targa per Ugo Venturini, il militante missino ucciso a Genova

«Desidero esprimere soddisfazione per il rapido riposizionamento nei giardini Verdi della stazione di Brignole di Genova delle due targhe di marmo dedicate al militante missino Ugo Venturini, ucciso nel 1970 da militanti di sinistra mentre assisteva pacificamente ad un comizio elettorale di Giorgio Almirante, e che erano state danneggiate il 7 marzo da esponenti dei centri sociali». Lo dichiara Ignazio La Russa, deputato di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale.

La targa al militante missino

«A nome mio e di Fratelli d’Italia – aggiunge La Russa – ringrazio il Questore di Genova, Vincenzo Montemagno, che ha prontamente sollecitato il Comune affinché il riposizionamento delle targhe avvenisse nel più breve tempo possibile. Per evitare che in futuro si ripetano nuovamente fatti simili, abbiamo chiesto con una interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Alfano di sapere quali provvedimenti intenda mettere in atto il Viminale per individuare i responsabili e garantire la sorveglianza delle targhe che già in passato erano state danneggiate».

Ecco che cos’era accaduto a Genova

Al grido di “uccidere un fascista non è reato” i partecipanti al corteo dei centri sociali che protestavano contro la visita a Genova di Matteo Salvini hanno rotto due targhe di Viale Ugo Venturini. La strada era stata intitolata dall’ex sindaco Pd Marta Vincenzi nel 2012. Il corteo non autorizzato, con circa 150 persone, si era sciolto nella centrale piazza de Ferrari. Mentre tutti gridavano al ritorno del pericolo fascista per la presenza di CasaPound sul palco di Piazza del Popolo, sull’opposta barricata si tornava alla predicazione dell’odio e della violenza.